ALLARME IN VAL BIDENTE

03/10/2017 - 12:16

di MATTEO MISEROCCHI

Invasione delle mosche. Nuovo appello delle famiglie

Da mesi tormentate dagli insetti, chiedono interventi decisivi. Interessati Carabinieri Forestali e Polizia provinciale

Invasione delle mosche. Nuovo appello delle famiglie

SANTA SOFIA. Sette o otto famiglie santasofiesi continuano a essere tormentate da torme di mosche. La denuncia, divenuta pubblica già alcuni mesi fa, è tornata di attualità proprio in queste ore. Una cittadina, nel gruppo Facebook “santasofiesi”, ha sottolineato come, malgrado l’intervento dei Carabinieri Forestali, la situazione non sia migliorata di nulla.

Multe e problemi

Le forze dell’ordine, attivate anche dal sindaco Daniele Valbonesi, avrebbero fatto visita ad un allevamento che si trova nella zona che va da Santa Sofia ad Isola, ed elevato alcune multe ancora un paio di mesi fa. Questo, però, pare non aver eliminato il problema. Le mosche continuano a tormentare circa 8 famiglie che vivono in questa parte periferica del territorio della cittadina.

Alcuni santasofiesi hanno nuovamente contattato sia i Carabinieri Forestali che la Polizia Provinciale. I cittadini, visto il risultato dell’azione precedente delle forze dell’ordine, invocano ora anche un intervento del Municipio, per poter avere una risposta positiva e una soluzione al problema.

Secondo alcuni di coloro che si lamentano, per i proprietari dei capannoni in questione sarebbe meno oneroso pagare le multe che procedere alle disinfestazioni dovute.

Assedio continuo

La situazione è da verificare e il condizionale è d’obbligo. Fra poche settimane arriverà l’inverno ed il problema potrebbe essere dimenticato, per poi ripresentarsi con la bella stagione. Vedremo nei prossimi giorni come deciderà di muoversi il sindaco. Intanto dalla zona in questione fanno sapere che l’assedio è enorme e continuo: i cani in giardino sono letteralmente ricoperti di centinaia di esemplari del fastidioso insetto e stare all’aperto è un problema enorme. Un allarme che dovrebbe essere raccolto in queste ore sia dalla Polizia provinciale che dai Carabinieri Forestali, allertati dalle nuove segnalazioni. Pare, però, che in questo periodo il proliferare delle mosche sia un fenomeno che si verifica in diversi luoghi e non sia sempre collegato alla presenza di allevamenti.

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