SICUREZZA STRADALE

Asaps e Isoradio "difendono" la prima corsia

Il presidente Giordano Biserni: «Il Codice della strada obbliga ad occuparla ma quando è libera sono in pochi ad utilizzarla»

di GAETANO FOGGETTI

28/02/2017 - 13:27

Asaps e Isoradio "difendono" la prima corsia

FORLI'. Campagna nazionale un po’ ironica e un po’ provocatoria m l’Asaps - Associazione nazionale sostenitori amici Polizia stradale con sede a Forlì - non è nuova a questo linguaggio per attirare l’attenzione sui temi più caldi della sicurezza al volante.

E quello della mancata occupazione della prima corsia di marcia in autostrada lo è sicuramente, al punto di indurre l’associazione a scegliere l’immagine del filo spinato come ostacolo, inesistente, a rispettare il Codice della strada che impone - se libero - di occupare proprio quel lato della grande via di comunicazione. “Salvo diversa segnalazione - recita, infatti, il comma 5 dell’articolo 143 - quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia più libera destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso”. «Riceviamo decine di segnalazioni su questo problema – ricorda il presidente dell’Asaps Giordano Biserni, ospite ogni settimana dei programmi di Isoradio, il canale radiofonico della Rai che ha sposato la battaglia – frutto in parte di malcostume e anche, in senso buono, di ignoranza della normativa. Ecco perché la scelta del filo spinato o di slogan come: “Traffico intenso in autostrada tranne che sulla prima corsia... Dai facciamo uno sforzo... Altrimenti va a finire che ce la tolgono per mancato utilizzo”, insomma tutto ciò che può far capire che le cattive abitudini possono rappresentare un autentico pericolo per chi è alla guida e per tutti coloro in transito sulla strada».

«Per gli operatori di Polizia è anche complicato contrastare il fenomeno – prosegue Biserni – troppo pericoloso fermare un’auto che viaggia in seconda corsia per farla accostare, unico modo possibile visto che l’infrazione non è contestabile a distanza con gli strumenti elettronici. Insomma il rischio che si concretizza per fermarla è più elevato di quello che provoca chi sta in mezzo. E’ anche vero che chi occupa la prima corsia e affianca un mezzo che procede più lentamente alla sua sinistra, teoricamente può mantenere la propria direttrice perché in quel caso non siamo davanti ad un sorpasso, ovviamente vietato da destra, ma a un superamento. A questo punto l’unica possibilità sono le campagne di educazione e sensibilizzazione, e in queste l’Asaps sarà sempre in prima fila».

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  • Franco

    01 Marzo @ 13.04

    Campagna rivolta ai soli utenti, facile spreco di risorse, come messaggi variabili e lezioni di ed. stradale ai bimbi con l’impossibile compito educatore del circolante. Quel filo spinato è conseguenza di diseducazione costantemente impartita fin dal 1° Km a 3 corsie dopo la Mi-To, con un Comma scritto male e mai corretto, con segnali irregolari, con cattiva funzione testimonial degli operatori di pubblico servizio e del colpevolissimo mancato perseguimento delle infrazioni. Conseguenza forse non casuale di un Paese che non persegue una sana politica di civiltà, che comporta come assurda reazione alle frustrazioni sociali l’inconscio ostruzionismo al prossimo, non posso spiegare diversamente questi comportamenti che dovrebbero essere conseguenti non alla conoscenza delle norme ma alla consapevolezza del dovere di rispettare l’altrui spazio di libertà prima di pretendere rispetto del proprio. Bisogna sanare questi deficit e ASAPS ha competenza e opportunità di pungolare chi di dovere.

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