IL CASO

09/11/2016 - 11:16

Livia Tellus, adesso indaga la Procura

Aperto un fascicolo a carico di ignoti con l'ipotesi di abuso d'ufficio. La Lega Nord aveva presentato un esposto sull'aumento degli emolumenti dei consiglieri della società partecipata

 Livia Tellus, adesso indaga la Procura

Il Comune di Forlì

FORLÌ. La Procura della Repubblica di Forlì ha aperto un fascicolo a carico di ignoti ipotizzando il reato di abuso d’ufficio dopo l’esposto presentato dalla Lega Nord sull’aumento degli emolumenti per il consiglio di amministrazione di Livia Tellus.

Il provvedimento arriva dopo che la Corte dei Conti ha bocciato l’incremento degli stipendi per la holding che raggruppa le società partecipate dell’Unione dei Comuni. Secondo la sezione regionale della Corte dei Conti il passaggio da 8 a 32mila euro, solo per citare quanto spetta al presidente Gianfranco Marzocchi, non rientra nei vincoli di legge per il contenimento dei compensi degli amministratori pubblici. A settembre il consigliere regionale della Lega Nord Massimiliano Pompignoli, insieme al consigliere comunale del Carroccio Daniele Mezzacapo, aveva presentato un esposto in Procura contro la vicenda, già apparsa sui giornali, seguita dalla risposta del Comune che ricordava come le uscite si fossero ridotte rispetto al passato. Uno scontro che non è passato inosservato. L’arrivo del parere della Corte dei conti ha cambiato un po’ le carte in tavola, evidentemente. «Avevano già acquisito della documentazione in Comune - chiarisce il Procuratore Capo di Forlì, Sergio Sottani - con le delibere per questi provvedimenti. Adesso acquisiremo anche il parere della Corte dei Conti. Di solito se ci sono aspetti penalmente rilevanti veniamo subito informati, in questo caso non è successo, ma non vuol dire che non sia un discorso che meriti la nostra attenzione e che potrebbe svilupparsi. Confermo che abbiamo aperto un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di abuso d’ufficio. Per il momento non sono state sentite persone, valuteremo nel corso di questa indagine che credo possa essere conclusa nell’arco di un mese, ma per ora è solo un’ipotesi perché dobbiamo vedere cosa riscontreremo nelle carte».

Per il momento non sono state ascoltate persone, ma non è escluso che anche il sindaco Davide Drei possa essere sentito, avendo firmato i provvedimenti.

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