TRIBUNALE

14/02/2014 - 21:38

Usura aggravata e truffa: inchiesta archiviata per 29 banchieri

Il caso dall'esposto di un imprenditore. Tra i nomi anche top manager italiani

 Usura aggravata e truffa: inchiesta archiviata per 29 banchieri

FORLÌ. Archiviazione per ventinove tra dirigenti di banca e banchieri italiani indagati per truffa e usura aggravata dalla procura di Forlì. Il giudice per le indagini preliminari Alessandro Trinci, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Filippo Santangelo, ha emesso un'ordinanza di archiviazione per un'inchiesta scoppiata nel 2009.

Il caso. Tutto partì da un esposto alla procura presentato da un imprenditore perché l’uomo riteneva spropositati i tassi ai quali le sue aziende ricevevano credito dal sistema bancario.

I top nomi. Iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Forlì finiscono nomi di primo piano del mondo bancario e del credito di quegli anni (2008-2009): il presidente di Intesa Giovanni Bazoli, il direttore generale della stessa banca Pietro Modiano, l’ex ad di Intesa ed ex ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, l’ex ad di Generali Giovanni Perissinotto. La consulenza tecnica evidenziava sui conti correnti delle aziende dell’imprenditore, tassi superiori anche di mezzo punto percentuali a quelli che la legge considera usurari.

I motivi. Nell'ordinanza di archiviazione il gip Trinci spiega che il pm Santangelo ha «correttamente ricostruito gli avvenimenti sulla base delle risultanze disponibili» e «altrettanto correttamente concluso con l'insussistenza dei presupposti utili all'azione penale». Nocciolo della questione sarebbe il calcolo della commissione di massimo scoperto, recepita nel calcolo della Banca d'Italia come comprensiva del calcolo e qualificata come interesse ulteriore rispetto agli interessi ultralegali corrispettivi e delle spese connesse all'erogazione del credito quando si parla di tasso effettivo. I tassi soglia recepiti dalla Banca d'Italia sono invece privi di della commissione di massimo scoperto. Rideterminato il tasso soglia alla luce di questa disomogeneità, vengono meno gran parte degli sforamenti. Caduta quindi l’accusa di truffa e usura per i 29 indagati. Lo stesso sostituto procuratore Filippo Santangelo ha quindi fatto richiesta di archiviazione per il procedimento e giovedì è arrivata la decisione del gip che accoglie la domanda.

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