ARTE

13/11/2018 - 18:39

di ELISA GIANARDI

L’Ottocento sbarca ai Musei San Domenico

La Fondazione sollecita il territorio, sul piatto 50mila euro per finanziare cinque progetti . Una parte della somma stanziata a disposizione delle scuole

L’Ottocento sbarca ai Musei San Domenico

FORLI'. Dal 9 febbraio riflettori accesi sui Musei San Domenico per l’avvio della mostra: “Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini”. La Fondazione Cassa dei Risparmi torna a chiamare a raccolta le associazioni locali e gli istituti scolastici destinando un fondo di 50mila euro a chi proporrà eventi collaterali capaci di valorizzare i temi dell’esposizione.

Patrimonio locale

«Anche quest’anno – chiarisce il presidente Roberto Pinza – intendiamo favorire, attraverso un apposito bando, l’organizzazione di iniziative culturali volte a mettere in luce il patrimonio storico e artistico locale. In tutto sono nove anni, dalla mostra dedicata a Melozzo in poi, che destiniamo un budget agli ideatori di eventi legati ai temi della mostra, e siamo soddisfatti del livello sempre molto alto delle proposte. Oltre 100 sono stati i progetti sostenuti, per un importo complessivo di 400mila euro».

Invito agli studenti

L’apertura del bando alle scuole, poi, ha permesso, solo l’anno scorso, la realizzazione di 9 progetti che hanno coinvolto gli studenti di alcuni istituti forlivesi. Largo, quindi, a spettacoli teatrali, concerti, convegni, esposizioni collaterali, visite guidate e iniziative di vario tipo, ma tutte condotte sui binari tracciati dalla 14ª grande mostra forlivese che riguarderà, appunto, l’arte italiana dell’Ottocento, tra l’ultima fase del Romanticismo e le sperimentazioni artistiche del nuovo secolo.

La proposta artistica

«Copriremo un arco temporale che va dal 1861, anno dell’Unità d’Italia, alla Grande guerra del 1911 – ricorda il curatore Gianfranco Brunelli – sarà un ’800 che non ti aspetti, in quanto ritenuto finora meno significativo. I due fuochi, in apertura e alla fine del percorso, sono Francesco Hayez e Giovanni Segantini, dall’ultimo dei romantici alla rivoluzione moderna del divisionismo. Fra questi due cardini, oltre 180 opere ricostruiscono percorsi di diversi generi: quello storico, la rappresentazione della vita moderna, la denuncia sociale, la donna mondana. Una sezione del tutto inedita presenterà alcuni ritratti già esposti a Palazzo Vecchio nel 1911, che rappresentano 20 capolavori dei ritrattisti del passato». Tutti temi da sviluppare e valorizzare proprio attraverso eventi collaterali. In particolare i 50mila euro a disposizione sono così suddivisi: 40mila per i 5 progetti più validi, il cui contributo non potrà superare il 70% del costo necessario per la realizzazione. I restanti 10mila per le iniziative in arrivo dalle scuole. Le richieste vanno inoltrate sul sito della Fondazione e devono pervenire entro l’11 gennaio.

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