MUSICA

02/10/2018 - 18:04

di SALVATORE BARBIERI

Aznavour amico della Romagna e dei romagnoli

Lo chansonnier francese era un habitué di Milano Marittima, Misano e Riccione dove si esibiva

Aznavour amico della Romagna e dei romagnoli

Il duetto tra lo chansonnier e Laura Pausini

RICCIONE. Vuoi che un grande come Charles Aznavour non sia passato anche per la Romagna? E infatti è “passato” da queste parti anche lo chansonnier franco-armeno, morto ieri all’età di 94 anni. Aznavour, non solo una voce celestiale – in pratica il Sinatra europeo – ma anche un grande compositore di canzoni indimenticabili, aveva frequentato nel suo periodo d’oro i locali della Romagna negli anni 50, 60 e 70. Aznavour, che non disdegnava frequentare Milano Marittima, come veniva ricordato nel libro “La dolce vita di Milano Marittima. Le estati in centro negli anni ’50, ’60 e ’70”, si esibì negli anni 60 e 70 al Vecchio Mulino di Misano Adriatico e al Vallechiara di Riccione.

A Riccione il già famosissimo cantante francese veniva a titolo gratuito a cantare al dancing Vallechiara, senza cachet, per amicizia con il suo tecnico del suono, il riccionese Piero Masini che all’epoca curava la direzione artistica del Vallechiara. Ma, ricorda Masini, proprio perché non prendeva compensi, «una volta “pretese” che lo accompagnassi in viale Ceccarini a fare shopping. “Io compro e tu paghi”, mi disse. Entrò alla boutique Fantini e scelse 10 camicie che costavano un botto. Poi mi chiese di andare a comprare la pasta De Cecco che lui adorava e ne facemmo scorta nel negozio di Angelini».

«Era un grande – aggiunge Masini –. Era sempre gentilissimo, una persona eccezionale. Invece era molto rigido sul lavoro, pretendeva il massimo, un vero professionista. Sono molto dispiaciuto che se ne sia andato».

Altri romagnoli che lo hanno conosciuto. Innanzitutto Laura Pausini, che nel 2008 ha duettato con lui cantando “Paris au mois d’aout”, inserito in un album di duetti dello chansonnier.

Anche Laura è contrita per la scomparsa dell’amico. Su Facebok ha scritto ieri: «Ci ha lasciato un artista e icona della musica francese. Ho avuto il grande onore di incontrarlo e cantare con lui. Charles era anche l’idolo di mio padre Fabrizio e un giorno vi racconterò come si sono incontrati, è stato commovente. Come lo vedete in questo video (un estratto da uno dei suoi passaggi in tv a Parigi nel 2009), Carlo canta in italiano e io in francese una delle canzoni più conosciute. Il mio pensiero è per la sua bella e grande famiglia che in questi 94 anni della sua vita lo ha accompagnato con la sua musica in tutto il mondo».

Un’amicizia, quella tra Aznavour e suo padre Fabrizio, a cui si riferisce Laura Pausini, sancita nel 2010, quando proprio il papà di Laura, impegnato nella commissione del prestigioso Premio Lunezia, premiò Aznavour al teatro La Fenice di Venezia.

Altri ricordi si possono trovare nel libro di Enzo Righetti, titolare dell’omonimo negozio di strumenti musicali di Riccione: «Aznavour veniva, come tanti altri suoi colleghi, a provare gli impianti Lem alla Generalmusic di San Giovanni in Marignano. E a volte l’ho incrociato. Il mio libro, in cui racconto una vita passata in mezzo ai musicisti, l’ho intitolato proprio come una delle sue canzoni, “Io tra di voi”».

Un altro Righetti, Paolo, titolare del Mon Amour, organizzatore di concerti, ricorda quando lo conobbe a Civitanova Marche durante una serata. Lo chansonnier gli si rivolse molto gentilmente nel camerino. «Mi disse: “Paolo, s’il vous plaît, quando passa un cameriere, mi faresti portare una bottiglia d’acqua?”. Era così, umiltà e rispetto verso tutti».

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