CIAK SI GIRA

19/09/2018 - 16:54

di GIULIA FARNETI

Maria Grazia Cucinotta: «Maggiò mi ha conquistata con la voglia di raccontare questa terra calda»

Le riprese del film in corso a Rimini. «Il messaggio? Non far morire il dna di una regione, facendolo parlare con un linguaggio più moderno»

Maria Grazia cucinotta: «Maggiò mi ha conquistata con la voglia di raccontare questa terra calda»

RIMINI. Una forza che viene dal suo essere siciliana. Una delle attrici che oltreoceano ci invidiano, vista la tenacia e la costante capacità di reinventarsi. Maria Grazia Cucinotta, dopo un breve passato da modella, è approdata al cinema e in televisione con grande successo, per giungere infine al ruolo di produttrice cinematografica che l’ha vista lavorare con profitto anche negli Stati Uniti.

In questi giorni Cucinotta è protagonista a Rimini e dintorni di un film tutto romagnolo: Tutto liscio è una pellicola che cerca di salvaguardare le tradizioni, pur nella consapevolezza che la realtà cambia molto velocemente. Diretto da Igor Maltagliati, il film uscirà nella sale a marzo.

Ne abbiamo parlato proprio con l’attrice siciliana.

Cucinotta, partiamo proprio da “Tutto liscio” . Perché ha accettato questo progetto tutto romagnolo?

«Inizialmente ero molto perplessa a dire la verità, perché mi trovavo a essere una siciliana in una storia tutta romagnola. Ho poi incontrato Piero (Maggiò, ndr) e mi ha letteralmente conquistato: mi ha sin da subito trasmetto questa sua voglia di raccontare di questa terra calda e accogliente. Inoltre, mi sono ben presto resa conto che questa era una bellissima storia d’amore per la cultura, legata alla promozione di tutto ciò che purtroppo sta morendo, ovvero quelle tradizioni che si sono sempre tramandate di generazione in generazione e poi abbandonate».

Lei interpreta Anna. Ci racconta un po’ di questa donna?

«Vesto i panni dell’ex moglie di un cantante di liscio che perde se stesso e i suoi sogni, ma non solo; perderà anche le persone a lui più vicine, non per egoismo ma per non far cadere nel dimenticatoio le tradizioni che gli sono state trasmesse dalla sua famiglia. Gestisce infatti un’orchestra ereditata dal padre chiamata Tutto Liscio».

Sono tante le tematiche affrontate nel film: lo scontro tra le tradizioni che devono essere mantenute e la modernità che cerca di avere il sopravvento, il confronto tra più generazioni per una tradizione che da sempre caratterizza la Romagna e non solo, ovvero la passione per il liscio...

«Il messaggio che ci auguriamo arrivi è proprio quello di non far morire tutto quello che rappresenta il dna di una regione, cercando però di farlo emergere e coinvolgere le nuove generazioni facendolo parlare con un linguaggio più moderno».

Lei ha iniziato con la moda prima di approdare sul grande schermo. Cosa lega secondo lei questi due mondi?

«Quella della moda in realtà è stata una parentesi piuttosto breve, anche perché non avevo il fisico adatto per quel tipo di mestiere. I costumi che il pubblico vede sul piccolo e grande schermo sono moda; avere su un set il costume sbagliato può anche rovinare interamente un personaggio. La moda inoltre può rendere diva un’attrice».

Oggi il mondo del cinema è costantemente sotto i riflettori per quanto riguarda denunce di molestie e abusi sessuali. Quale idea si è fatta lei?

«Sono sempre stata una donna che ha lottato per dire no a violenza e abusi. Ho avuto la fortuna di avere l’appoggio di una famiglia che non mi ha mai fatto sentire sola. Il mio non è un giudizio, perché ognuno è libero di fare della sua esistenza quello che vuole, ma nella vita bisogna imparare a dire no».

Da diversi anni è anche produttrice. Qual è la situazione del cinema italiano oggi?

«Ritengo che sia quello di sempre. È fondamentale credere in quello che si fa; chiunque può sbagliare qualche tassello del proprio percorso ma l’importante è riuscire a ricominciare senza perdersi d’animo. Il cinema non dipende da nessuno ed è solo il pubblico che sceglie».

Lei è un’artista che ha varcato i confini nazionali andando anche oltreoceano. E la sua Sicilia?

«Mi accompagna ovunque, fa parte di me in ogni cosa, anche del mio successo perché se non fossi nata in Sicilia non avrei mai avuto la forza e la tenacia di fare questo mestiere».

L’abbiamo vista tra gli interpreti di “The world is not enough”, il 19° film della saga di 007. Che ricordi ha?

«Per me è e sarà sempre una leggenda. È sicuramente un film che garantisce un’enorme popolarità.

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