MUSICA

27/07/2018 - 13:13

La dannata devozione figlia della sua tragedia

Joan as Police Woman questa sera alla Corte degli Agostiniani per presentare “Damned devotion”

La dannata devozione figlia della sua tragedia

RIMINI. «Oggi posso dire tranquillamente che la musica ha salvato e continua a salvare la mia vita. Io sono devota, non è qualcosa che si può scegliere, è semplicemente così». Chissà se ri riferisce anche alla tragica morte del suo fidanzato Jeff Buckley – annegato a Memphis nel 1997 – Joan Wasser, nome d’arte Joan as Police Woman, cantautrice americana che si muove da sempre tra romanticismo e sperimentazione. Questa sera è in concerto alla Corte degli Agostiniani sul palco di “Percuotere la mente”, rassegna pop della Sagra musicale Malatestiana.

“Damned devotion” è il titolo del suo ultimo album, che lei stessa ha definito come «il più scuro e riflessivo»: c’è tutto il mondo della musica black, il soul jazz più sofisticato e intimista, e quello indie folk più dark. Un piccolo trionfo di scrittura che tocca livelli di pura onestà, incertezza e accettazione della qualità effimera dell’esperienza umana. «Con “Damned devotion” mi sono mossa su un terreno più sperimentale – ha spiegato l’artista – A volte più melanconico. Non direi triste, ma sicuramente molto introspettivo. Ha a che fare col romanticismo. Il fatto è che sono una persona molto romantica».

Joan, classe 1970, ha cinque album all’attivo, acclamati da pubblico e critica, tanto da essere definita dal Times «the coolest woman in pop».

Biglietti a 18 euro. Inizio concerto ore 21.15.

Info: 0541 793811

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