IL FESTIVAL

28/06/2018 - 13:01

di MARIA TERESA INDELLICATI

“Da Bach a Bartók” riparte da Carmen per riflettere sulla violenza di genere

Imola: sta per partire la 30ª edizione diretta da Giorgio Zagnoni a Palazzo Monsignani Sassatelli

“Da Bach a Bartók” riparte da Carmen per riflettere sulla violenza di genere

IMOLA. Pochi giorni ancora per l’inizio della 30ª edizione del festival musicale “Da Bach a Bartók” diretto da Giorgio Zagnoni. L’importante manifestazione, che si svolge a Imola nel cortile di Palazzo Monsignani Sassatelli, ed è in collaborazione con l’Accademia pianistica di Imola, si avvale del contributo della Regione Emilia-Romagna, della Città metropolitana di Bologna, e dell’Amministrazione della città emiliana.

Il primo appuntamento, il 2 luglio (ore 21.15) è introdotto dalla presentazione del libro “Guarire dall’abuso nascosto” di Shannon Thomas alla Sala Mariele di Palazzo Monsignani Sassatelli, alle 17.30. Lo spettacolo si intitola invece “L’altra Carmen. Storia di un femminicidio”, e rappresenta un’occasione per riflettere sulla violenza di genere, in genere legata a una mentalità che tende a trovare giustificazioni alla sopraffazione che si esercita e, anzi, a colpevolizzare la vittima. Attraverso le arie della “Carmen” di Bizet e la rivisitazione delle melodie e delle coreografie in stile flamenco, emerge così l’aspetto drammatico ed emotivo del personaggio di Carmen: una donna capace di superare le convenzioni, ma anche una personalità incostante, egoista, seduttiva che finisce per mettere a dura prova le sicurezze della società patriarcale. In scena, Claudia Marchi (mezzosoprano) nel ruolo di Carmen, Alessandro Goldoni (tenore) è José, Rosa D’Alise (soprano), Micaela, Maurizio Leoni (baritono) veste i panni di Escamillo. Paola Dal Verme accompagna al pianoforte, Anton Berovski al violino, al canto flamenco José Salguero, alla chitarra flamenca Alberto José Rodriguez, alle percussioni Tommaso Sassatelli. Ci sono anche i danzatori di flamenco Rita Marchesini, Ondina Cassotta e Andrea Natoli.

Giovedì 12 luglio, in occasione del centenario della fine della Prima guerra mondiale, sipario su “Il canto della sentinella”, con Silvia Testoni (voce e narrazione), Marco Ghilarducci (pianoforte), Roberto Rossi (percussioni). Il concerto ruota attorno alla celebre “Lili Marleen”, il cui titolo originario era “La canzone del soldato di sentinella”, scritta come poesia nel 1915 da un giovane soldato tedesco e poi musicata nel 1937. In seguito, grazie al suo carattere antibellico, la canzone divenne popolare tra le forze armate e le popolazioni di tutta Europa, un brano capace ancora oggi di evocare sensazioni ed emozioni.

Ingresso gratuito per tutti i concerti. In caso di maltempo ci si sposta alla Sala Mariele di Palazzo Monsignani Sassatelli.

Info: 0542 30802 333 3571320

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