L'EVENTO

Dopo 75 anni riapre il Galli. Un tempio laico per la città

C’è la data: 28 ottobre 2018, 75 anni dopo il bombardamento che lo distrusse in parte. La voce di Cecilia Bartoli sarà la prima a risuonare sul palco, poi Gergiev e Zakharova

di VERA BESSONE

23/06/2018 - 10:00

Dopo 75 anni riapre il Galli. Un tempio laico per la città

RIMINI. Settantamila euro raccolti dai cittadini in un giorno, giovedì. Se Orson Welles sosteneva: «Il teatro resiste come un divino anacronismo», evidentemente i riminesi non ci credono.

«Ci siamo» annuncia un po’ timoroso il sindaco Andrea Gnassi tenendo incrociate le dita, perché non si sa mai. Ma, insomma, il più è fatto, e la data c’è: 28 ottobre 2018. È il giorno in cui riaprirà ufficialmente il teatro Amintore Galli, 75 anni (e 27.333 giorni) dopo il bombardamento che il 28 dicembre 1943 lo distrusse in parte. Tre generazioni cresciute senza «il luogo della memoria storica» e, ora, «dell’identità cittadina ritrovata». «Anni gloriosi», dice Gnassi, «in cui Rimini è passata dalle rovine della guerra a capitale del turismo, ma ha anche smarrito il senso del proprio passato che ora ritroviamo».

Superati i momenti bui (imprese fallite, cause legali, ritardi nei lavori), accantonate le perplessità di chi avrebbe desiderato un teatro più moderno e funzionale (almeno in quelle parti da ricostruire ex novo), ora non resta che alzare il sipario e andare a incominciare, gestendo al meglio questa ambiziosa e costosa macchina da Formula Uno tenacemente e meritoriamente voluta da questa amministrazione, con la quale Rimini punta ad acquisire un nuovo status: quello di città della cultura, affiancandovi il Museo Fellini, la città romana e la Biennale del disegno.

Il teatro di tutti

Dunque si va. «Tutti dovranno entrare nel teatro – dice Gnassi –. Sarà una “prima” lunga due mesi, con una settimana a disposizione per visitarlo, per affermare il senso di un “teatro del popolo”». Borghese negli stucchi ma popolare negli intenti, per accogliere chiunque, «dalla pelliccia (ecologica) agli anfibi».

La voce di Cecilia Bartoli, mezzosoprano stella della lirica mondiale con 10 milioni di dischi venduti e 5 premi Grammy in bacheca, sarà la prima a risuonare sul palco polettiano con una Cenerentola di Rossini in forma semiscenica nel 150° anniversario della morte del compositore, accompagnata dai Musiciens du Prince di Monte Carlo. «Dalla cenere al gran ballo» chiosa l’assessore Massimo Pulini, «quella di Cenerantola sembra quasi la storia del teatro». Tra l’altro pochi sanno che Cecilia è di padre riminese, il talentuoso tenore Angelo Bartoli.

Ma il lungo programma inaugurale comprenderà altri due momenti di rilievo: il primo è l’opera Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, con l’Orchestra del Marinskij e la direzione di Valerij Gergiev, il 10 e 11 dicembre. La scelta di Verdi, naturalmente, celebra l’evento che inaugurò il Teatro Nuovo di Rimini il 16 agosto 1857: la prima dell’Aroldo commissionato proprio a Verdi.

Il trittico si completa con un’altra grande star, della danza questa volta: Svetlana Zakharova con il violino di Vadim Repin e l’Orchestra Cherubini in un Pas de deux for toes and fingers, al Galli il 5 e 6 dicembre. Altri due eventi verranno annunciati ad agosto.

Ma protagoniste saranno anche le eccellenze musicali e teatrali del territorio, dai conservatori al Coro Galli, da Andrea Guerra, a cui è stata commissionata una composizione, all’omaggio ad Alfredo Speranza.

Il Galli, insomma, come fulcro di una una grande piazza urbana, con l’arena esterna pronta in futuro a ospitare anche eventi pop, e le 8 sale di cui dispone il teatro a disposizione dei talenti cittadini anche durante il giorno.

La Sagra malatestiana

Al Galli la Sagra musicale malatestiana approderà nella sua definitiva sede. Dovendo rinunciare ad alcuni concerti, ma raddoppiando le repliche di quelli previsti (l’Auditorium del Palacongressi che ha ospitato in questi anni la Sagra conta 1600 posti, il doppio del Galli). Il 21 e 25 novembre l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna diretti da Michele Mariotti; il 30 novembre e il 1° dicembre l’Orchestra e Coro del Teatro Regio di Torino e sul podio il riminese Manlio Benzi in un Gala Verdi-Wagner; a dicembre l’annunciata Zakharova.

Anche la musica da camera troverà spazio all’interno del Galli, con un concerto delle sorelle Labèque; il Quartetto della Scala col violoncellista Giovanni Sollima; un Gala cameristico dedicato a Verdi con le due riminesi Gladjs Rossi e Anna Malavasi, e il baritono Luca Salsi con il pianista Davide Cavalli.

La prosa

Agli eventi inaugurali e agli appuntamenti della Sagra si aggiungeranno gli spettacoli teatrali della prima stagione di prosa al teatro Amintore Galli: il cartellone sarà presentato nei prossimi giorni. Il programma sarà sempre articolato su tre turni – nonostante i 200 posti in più rispetto al Novelli – con un alto numero di nuove produzioni. Sul futuro del Novelli il sindaco ha detto: «Ci sono dei progetti» anche se per ora ha preferito non sbilanciarsi.

Oggi il sorteggio

Al Novelli verranno estratti oggi i numeri degli abbonati, alle 9 per la Sagra e a seguire per la prosa.

Forma e contenuto

«In alcune occasioni come questa – chiude Pulini – la forma coincide con il contenuto. Ogni città ha bisogno della sua liturgia; quello che stiamo facendo oggi è la ricostruzione di un tempio civile e laico».

www.teatrogalli.it

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