TEATRO

12/06/2018 - 12:59

di CLAUDIA ROCCHI

Il Bonci è sempre una garanzia: propone, produce, ammalia

Presentato a Bologna il prossimo cartellone gestito da Emila Romagna Fondazione. L’assessore regionale alla Cultura Mezzetti conferma: «Ert ancora teatro nazionale»

Il Bonci è sempre una garanzia: propone, produce, ammalia

BOLOGNA. La sala “Thierry Salmon” dell’Arena del sole di Bologna era sold out ieri mattina; in centinaia fra operatori culturali, attori, organizzatori, tecnici, rappresentanti istituzionali stampa, comunicazione hanno partecipato alla conferenza introduttiva della stagione 2018/19 dei teatri Ert riguardante i sette teatri diretti da Emilia Romagna Fondazione a Modena, Vignola, Castelfranco Emilia, Bologna e Cesena.

La prima buona notizia, di fatto una conferma, l’ha annunciata l’assessore regionale Massimo Mezzetti: «Il 25-26 giugno prossimo sarà ufficiale; il nuovo piano triennale del Mibact Ministeriale rinnova a Ert il riconoscimento di Teatro nazionale per il triennio 2018-2020. Purtroppo – ha aggiunto Mezzetti – a conferme ed elogi non corrispondono riconoscimenti di ulteriori risorse concrete sul fronte economico», cosa che era invece stata prevista in un primo momento.

Claudio Longhi e le produzioni

Sono 22 le nuove produzioni affrontate da Ert di cui 16 italiane, 6 internazionali, e 8 riprese; mattoni di un teatro senza mura che «si guarda intorno» e continua a interrogarsi, dice il direttore Claudio Longhi al timone fino al 2020, «spostando la riflessione dal tempo allo spazio, per disegnare una sorta di atlante dei tempi “interessanti”, interrogandoci su qual è il paesaggio complesso in cui collocarci. Ciò considerando il carattere “glocale” dentro cui operiamo». Il direttore incentiva pure il rapporto con i territori in cui opera, con la scuola istituzionale, e con la scuola di formazione al teatro.

Il cartellone del Bonci

Anche la stagione del Bonci 2018/19 ospita produzioni targate Ert, ma allarga di molto lo sguardo sul rapporto fra teatro e musica con spettacoli originali. Produzioni di prosa sono “1984” di George Orwell 22 novembre, “L’anima buona di Sezuan” di Brecht secondo le Belle Bandiere Elena Bucci e Marco Sgrosso (6 dicembre), la novità “Lettere a Nour” di Rachid Benzine (28 marzo 2019) con Franco Branciaroli, produzione che debutta giovedì 14 giugno alle 21 a Ravenna festival.

Le ospitalità

Ritorni di interpreti amati sono Michele Placido regista e protagonista dei “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello (1 novembre); a gennaio “Il maestro e la Margherita” di Letizia Russo dal romanzo di Bulgakov con Michele Riondino e il ritorno di Anna Maria Guarnieri; “Ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini regia di Massimo Popolizio, il 21 febbraio riporta Lino Guanciale a Cesena; interessante il dittico Tito/Giulio Cesare, due parti dirette da Gabriele Russo e Andrea De Rosa, e ancora “L’istruttoria” di Peter Weiss di Gigi Dall’Aglio per il Giorno della Memoria, la commedia di Molière “La scuola delle mogli” con Arturo Cirillo.

Intrecci

Il 5 gennaio fa ritorno l’Opera nazionale di Pechino con la storia d’amore e di coraggio “La leggenda del serpente bianco” fascino antico di un teatro da riscoprire; una commistione con il jazz è “Chet” di Leo Muscato e Laura Perini dedicata al trombettista Chet Baker, con la tromba di Paolo Fresu (14 febbraio).

Danza

A San Silvestro si festeggia con “Le cirque invisible” di Jean Baptise Thierrée e Victoria Chaplin che tornano al Bonci dopo molti anni. Aterballetto presenta “Tempesta” di Giuseppe Spota con musiche di Giordano Sangiorgi dei Negramaro; il Balletto di Roma danza “Sogno, una notte di mezza estate” di Davide Valrosso. Torna in scena “Mediterranea” famosa coreografia di Mauro Bigonzetti.

Concerti

Il 3 febbraio si leva la voce di Ute Lemper che omaggia Marlene Dietrich; un altro omaggio, a Lucio Battisti, il 24 marzo riporta la voce di Peppe Servillo e il jazz di Fabrizio Bosso e Javier Girotto. Dialogano con la musica classica Stefania Rocca in “Esercizi di stile“di Queneau, e Alessio Boni in “James Joyce Chamber music ” con i Cameristi del Maggio fiorentino. Torna anche il violoncello di Giovanni Sollima in trio; largo spazio infine al conservatorio Maderna protagonista di diversi spettacoli, a cominciare dall’opera lirica “La traviata” che inaugura a fine settembre. Abbonamenti dal 26 giugno.

Info: 0547 355959

LASCIA IL TUO COMMENTO >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 2500

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402
logo w3c