L'INTERVISTA

31/05/2018 - 18:00

di IRENE GULMINELLI

«Il nuovo Morgan? Un’esplosione combinatoria e biforcuta del mondo!»

«La canzone perfetta è quella diversa dalle altre, atipica, nuova, capace di trasformare il modo di fare le canzoni»

«Il nuovo Morgan? Un’esplosione combinatoria e biforcuta del mondo!»

RICCIONE. Il Dig festival di Riccione ospita in anteprima assoluta lo spettacolo “La canzone perfetta” di e con Morgan, venerdì 1 giugno al Palazzo del Turismo. Sul palco insieme a Marco Castoldi ci sarà Valentino Corvino al violino e all’elettronica mentre la sceneggiatura porta la firma di Roberta Castoldi, sorella dell’artista.

Che cos’è una canzone? Morgan lo sa e lo spiega in scena attraverso musicisti che vanno da Tenco a Ciampi, dai Beach Boys ai Kiss, da Chopin a Kurt Cobain, da Fossati ai Duran Duran.

Morgan, cosa accadrà quindi durante la performance?

«Questo spettacolo mi vede sul palco con Corvino che è un bravissimo musicista proveniente dalla musica classica ma che conosce molto bene quella leggera, mentre per me è l’inverso – spiega l’artista –. In questo modo si crea un incontro tra i due generi in forma di recital e tra un pezzo e l’altro do delle chiavi di lettura dei pezzi. Luigi Tenco diceva: “Non sempre tutte le canzoni che faccio sono perfette”. Da qui si deduce che tutte le altre lo siano, ma è bene che si chiariscano i nodi della faccenda. E allora cos’è la canzone perfetta? È quella diversa dalle altre, quella atipica, nuova, capace di trasformare il modo di fare le canzoni e quindi è perfetta nel suo essere. Vale la stessa cosa con le persone, si tratta di personalità e più una canzone è sui generis e più è unica e perfetta. Nello spettacolo trasformo il classico in pop affrontando compositori che hanno un’armonia esemplare da cui bisogna attingere invece di continuare ad asciugare. Così ho aggiunto i testi a Schubert, a Beethoven a Bach. Poi osservo la musica leggera che talvolta è tutt’altro che leggera e va anche al di sopra della classica».

In che chiave registica avviene?

«La musica deve anche divertire che deriva da divergere, prendere un’altra strada. Siamo invece in una società costrittiva che non lascia spazio all’alternativa. E questo vale per tutti i campi, basta pensare al monopolio di certi talent show televisivi presentati da 20 anni dalle stesse persone senza mai dare spazio agli altri, creando così un pubblico incapace di avere un proprio gusto».

A dicembre 2017 ha annunciato la nascita di un “Nuovo Morgan”. Come sarà?

«Un’esplosione combinatoria e biforcuta del mondo!».

È contento di venire a Riccione?

«Per me Riccione è meravigliosa ed è un po’ come una “Milano estiva” perché ti dà la sicurezza di una vita in società e sa sempre garantire gli eventi ma in maniera molto organizzata. Anche se vieni con i tuoi figli e la vivi come una località estiva puoi trovare i servizi della città e far star bene tutti, dai bambini agli anziani. Mi piace questa molteplicità e il concetto lo estendo alla Romagna, che ha costruito il turismo su una capacità imprenditoriale da leader mondiale. Quando vengo in questa zona sto bene come stato d’animo e credo sia la cosa più importante per chi arriva da fuori».

Tornerà in televisione?

«Io non ho la televisione in casa ma ho sempre la televisione alle calcagna! Mi piacerebbe tornare e mi auguro che ci sarà il modo di farlo ma solo per la Rai, per il servizio pubblico in quanto tale. Mi trovo bene nelle reti che sentono il dovere di offrire un servizio nel rispetto del cittadino che paga il canone e finché XFactor era in Rai è stato bellissimo infatti».

Ha altri progetti musicali?

«Non voglio ancora svelare tanto ma posso dire che coinvolgerò tutti i cantautori italiani, da Guccini a Calcutta, in una sorta di installazione futurista!».

Inizio alle 21. Ingresso libero
Info: 0541 426050

LASCIA IL TUO COMMENTO >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 2500


TOP NEWS

ARTICOLI CORRELATI

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402
logo w3c