CESENA

09/05/2018 - 11:00

di CLAUDIA ROCCHI

Radio Rai 3 sposa ancora la Romagna: è festa dal 25

Il corposo “caravanserraglio” si sviluppa nel quartier generale del Bonci e nell’attiguo teatro Verdi

Radio Rai 3 sposa ancora la Romagna: è festa dal 25

CESENA. Radio Rai 3, la radio nazionale più “culturale”, si è addentrata più concretamente fra la gente e il suo territorio; per diffondere in diretta via etere storie plasmate su misura delle comunità ospitanti. È nata così la Festa itinerante di Radio 3. Un’empatia del direttore Marino Sinibaldi per la Romagna l’ha portata a Cervia, poi a Forlì, ora a Cesena. Dal 25 al 27 maggio il corposo caravanserraglio si sviluppa nel quartiere generale del teatro Bonci e nell’attiguo teatro Verdi.

Tirannia e libertà

L’ingresso cesenate della festa radiofonica ha individuato in un verso dal Canto XXVII dell’Inferno dantesco il tema conduttore, per un cartellone di una trentina di eventi con molti personaggi di cultura e spettacolo. A partire da una targa in Piazza del Popolo, ai piedi della Rocca Malatestiana, che cita le parole di Dante su Cesena: «Così com’ella sie’ tra’ l piano e ‘l monte, tra tirannia si vive e stato franco».

La giornata di apertura

Si comincia venerdì 25 maggio alle 16 al Bonci, con il ritorno di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli ospiti della trasmissione Fahrenheit. Un racconto, il loro, che va a riscoprire storie della via Emilia così come Alessandra Sarchi lo fa attraverso le pagine del suo romanzo “La notte ha la mia voce”. Fahreneit ospita pure la politologa Nadia Urbinati insegnante alla Columbia University di New York.

Una produzione teatrale di Radio 3 che debutta in anteprima al Bonci alle 17.45 è “Salvare l’arte. Il capolavoro di Pasquale Rotondi”. Ne è protagonista l’attrice Laura Curino, con la supervisione di Gabriele Vacis, da un progetto di Silvia Brecciaroli e Paola Cimatti. Rotondi può considerarsi un monument man; dopo lo sgretolamento del governo conseguente ai fatti dell’8 settembre 1943, impedì che molte opere d’arte italiane finissero in mani naziste. Alle 19 segue un Incontro con l’attrice Paola Cortellesi e il regista (e marito) Riccardo Milani. Serata spettacolo alle 21 con Stefano Bollani in veste di intrattenitore, sul modello della trasmissione “Dottor Djembé”.

Cestini da viaggio

È un filo rosso che lega i tre giorni nell’arco di 8 diversi appuntamenti. La guida dei “Cestini da viaggio” viene dal geografo Franco Farinelli, esperto di genti e città grazie alla sua conoscenza geografica di luoghi e paesi di pianura e montagna.

Con Franco Severi a Villa Silvia racconterà pure l’invenzione cesenate del cestino da viaggio, attribuita ad Aldo Casali, fondatore dell’omonimo hotel. Nel 1913 trovò il modo, coi suoi cestini, di nutrire i viaggiatori su strada ferrata.

Sul fronte culinario il sindaco Paolo Lucchi annuncia pure l’anteprima del Festival dei cibi di strada in concomitanza della tre giorni radiofonica, e conseguente apertura della nuova Piazza della Libertà proprio venerdì 25.

Altri ospiti ed eventi

Il tema conduttore vive un momento forte sabato 26 alle 11.10 con Radio3 mondo di Anna Maria Giordano; si parla di America Latina fra regimi, guerriglie repressioni. Fra gli ospiti Alfredo Sprovier, Danilo De Biasio e Silvina Durán.

Alle 13 Mariangela Gualtieri racconta la Biblioteca Malatestiana; alle 15 incontro di Sergio Romano, storico e diplomatico, con lo psicanalista Luigi Zoja, con il webber forlivese Massimo Mantellini e con l’artista Maria Cristina Ballestracci. Di Cristina è l’originale progetto di cultura partecipata Oltrepassi 201. Attraverso 201 paia di scarpe, catalogate e inserite in teche, si rievocano i passi compiuti per scoprire un cammino dentro le cose accompagnato da domande. 21 artisti, fra cui Nada e Marco Paolini, ne hanno narrato i passi.

L’attore Mario Perrotta è invece protagonista alle 16.55 di una sua “Odissea”. Alle 21.30 Neri Marcorè canta Fabrizio De André in “Come una specie di sorriso”.

Fra gli incontri di domenica 27: alle 10.40 si parla di Turchia con il giornalista Marco Ansaldo, il curdo Ozlem Tanrikulu, la giornalista e scrittrice Esmahan Aykol e in collegamento video il giornalista Can Dundar.

Alle 11.50 La barcaccia di Enrico Stinchelli ospita il tenore Piero Giuliacci, fino a chiudere alle 12.50 con una conversazione fra il direttore Marino Sinibaldi e il filosofo Massimo Cacciari.

La musica

Al teatro Verdi sono previsti diversi momenti musicali. Sabato 26 alle 9 il pianista Andrea Lucchesini esegue e racconta Chopin; domenica 27 affronta Beethoven. Sabato alle 12 Guido Barbieri introduce il quartetto d’archi Lyskamm. Alle 19 il chitarrista Beppe Gambetta presenta il suo disco “Short stories” con Marco Fadda. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Previsto schermo all’esterno.

LASCIA IL TUO COMMENTO >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 2500

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402
logo w3c