BIENNALE DISEGNO 2018

28/04/2018 - 11:05

di SALVATORE BARBIERI

«Rimini diventi per il disegno come Avignone per il teatro»

Da oggi al 15 luglio, la città ospita nei suoi luoghi più belli ben 33 mostre con più di 2.000 opere

«Rimini diventi per il disegno come Avignone per il teatro»

RIMINI. Un vecchio adagio sul sesso dice che se ne parla e se ne scrive molto, più che farlo… Vero o falso, l’erotismo è certamente uno dei tratti distintivi dei romagnoli. Omaggio quindi “dovuto”, quello che la Biennale del disegno di Rimini dedica all’eros su carta.

La 3ª edizione vede l’intera città “disegnata” da oggi al 15 luglio, ospitando nei suoi luoghi più belli, monumenti e musei, ben 33 mostre con più di 2.000 opere: Castel Sismondo, il cinema Fulgor, la Far, il Museo Tonini, la Casa del chirurgo, Palazzo Gambalunga, Palazzo dell’Arengo, sono le “pagine” sulle quali – è il caso di dirlo – figurano molte delle arti creative: disegno antico e moderno, fumetto e architettura, calligrafia e grafica, pittura e cinema.

Circuito open

Alle esposizioni ufficiali se ne aggiungono poi altre 40 del circuito Open, tra negozi, librerie, centri estetici e quant’altro, nell’intento, come afferma l’assessore alle Arti Massimo Pulini, «di fare a Rimini per il disegno, quello che viene fatto ad Avignone per il teatro: coinvolgere tutta la città in un’esplosione di creatività».

Vanessa Beecroft

Ospitata all’ultimo piano della Far in piazza Cavour, l’artista espone una serie di opere dal titolo Disegni americani: corpi nudi, figure di donne, muse fragili, silhouette informi sopraffatte dal burka.

Fellini e Picasso

A Castel Sismondo sono messi a confronto due maestri del Novecento: Federico Fellini e Pablo Picasso. Del pittore spagnolo in mostra 66 incisioni, acqueforti, acquetinte e puntesecche, eseguite nel 1968 per illustrare l’opera La Célestine di Fernando de Rojas.

Accanto, 42 disegni inediti di Federico Fellini che il regista riminese aveva donato all’amico sceneggiatore Tonino Guerra durante le riprese del film Casanova: opere spesso trasgressive in cui la fa da padrona una “fallologia” debordante.

Guercino e il suo falsario

Al Museo della Città Delineavit. Guercino e il caso del falsario che riunisce più di 100 opere, prevalentemente paesaggi, realizzati sia dal Guercino sia dall’artista che fu conosciuto come il suo celebre falsario, vissuto intorno alla metà del Settecento, ovvero Francesco Novelli, abile incisore del tempo. Sempre al museo, 90 disegni inediti del marchigiano Fortunato Duranti (1787-1863) nella mostra Fogli della follia. Accanto le magnifiche incisioni di Stefano Della Bella (1610- 1664). La mostra dal titolo La poetica del minuscolo espone soggetti di formato in gran parte piccolissimo dell’artista che primeggiò nel raccontare la Firenze del Seicento per mezzo della stampa incisa.

E ancora al museo, le opere di 16 calligrafi esposte nella mostra Calligrafia Venezia e l’indagine sull’arte della grafica con l’esposizione Visibili e invisibili. I manifesti Aiap per la Biennale del disegno.

La mostra collettiva Ospiti al museo riunisce poi le opere di Giovanni Manfredini, Mad Meg, Del Bianco e Lombardelli, la disegneria di Tinin Mantegazza, le xilografie di Giancarlo De Carolis, Luca Piovaccari, Silvio Canini, Umberto Giovannini, Luciano Baldacci e Anna Girolomini.

A Castel Sismondo

L’eco del tempo mostra i disegni di Adolfo De Carolis (1874-1928) dal Fondo del Museo San Francesco di Montefiore dell’Aso, città di origine dell’artista. Si tratta dei fogli che studiano le pose dei corpi, i più rapidi e nervosi abbozzi a pennello in un groviglio di segni che restituisce tutta la foga creativa del pittore.

Accanto la preziosa mostra Fogli barocchi, disegni di Guercino, Felice Giani, Guido Cagnacci, Donato Creti, Ubaldo e Gaetano Gandolfi. Nell’ala di Isotta espone Jiří Kolář (1914-2002), artista e scrittore mondialmente conosciuto per i collage; nonché il pittore di fine Ottocento Giovanni Buffa con i suoi cartoni per vetrate.

Benati alla Far

Sono 11 le opere di grandi dimensioni di Davide Benati, esposte con il titolo Arpabirmana, acquerelli a tema floreale realizzati su carte nepalesi. Ma c’è anche Marilena Pistoia, la più grande disegnatrice al mondo di erbari, e Capriccio russo che espone disegni di Sergei Tchoban e della tradizione dell’architettura fantastica.

In 50 all’ala nuova

Nell’ala nuova del museo sono 50 gli artisti chiamati a partecipare a Cantiere disegno. Su tre piani artisti e grafici, disegnatori di graphic novel e di racconti di animazione, pittori e incisori che fondano nel disegno un sistema di azione e di pensiero, in un confronto serrato.

Fumetti alla Casa del cinema

Il palazzo del cinema Fulgor accoglie gli straordinari fumetti di Sergio Toppi (1932-2912): è Lo spazio dentro il corpo, accanto alla mostra Potente di fuoco che porta a Rimini i disegni realizzati da bambino dallo street artist Ericailcane. Ancora a Palazzo Valloni La scuola del Bornaccino. Un caso internazionale, esposizione che celebra Federico Moroni. Sempre lì le tavole di Filippo Scòzzari, bolognese e avanguardista del fumetto negli anni Settanta; nonché gli “avvisi” che Tonino Guerra scrisse nel luglio del 1981, pubblicati in forma di manifesti dalla Maggioli nella veste grafica di Michele Provinciali. Infine i disegni del designer riminese Davide Arcangeli, genio del disegno prematuramente scomparsi, che realizzò prototipi straordinari per le grandi case automobilistiche.

Morandi alla Gambalunga

Nelle storiche sale della biblioteca Il disegno della polvere, incisioni e disegni di Giorgio Morandi (1890-1964) che individuò nella polvere una rappresentazione pittorica.

Casa del chirurgo

Sul tetto della Domus in piazza Ferrari è posizionata l’installazione a neon Everything di Marotta & Russo mentre all’Istituto Lettimi in mostra copertine di spartiti musicali illustrati.

www.biennaledisegnorimini.it

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