CLAUDIA CARDINALE

La ragazza con la valigia compie 80 anni da antidiva

Nel 1962 gira “8½” e “Il gattopardo”: «Visconti mi voleva bruna, Fellini bionda». Per il maestro riminese fu la donna ideale, simbolo di purezza e autenticità

di ANNAMARIA GRADARA

16/04/2018 - 15:25

La ragazza con la valigia compie 80 anni da antidiva

La ragazza con la valigia

RIMINI. La ragazza con la valigia continua a viaggiare. Ha festeggiato gli 80 Claudia Cardinale (15 aprile 1938), e di energia in corpo ne ha ancora da vendere.

La ragazza con la valigia, che girò a Rimini e Riccione per l’omonimo film di Valerio Zurlini (1961), tra il ’62 e il ’63 sarà la ragazza della fonte per di Federico Fellini.

Plana sulla Romagna

Ingenua, tormentata, arrabbiata, selvaggia e tenera, Claudia Cardinale è Aida nella pellicola del regista bolognese girata tra l’Emilia e la Riviera romagnola, al fianco dell’attore francese Jacques Perrin, il giovane Lorenzo che se ne innamora: da una Parma borghese e aristocratica, in fuga da un amore bugiardo (il Marcello di Corrado Pani), plana sulla riviera romagnola. Cerca la pace, troverà nuovi inganni. Il finale è davanti alla stazione di Rimini, in una scena notturna malinconica e solitaria.

Potremmo immaginarla, la ragazza con la valigia, salire su un treno… e trasformarsi in Claudia: la ragazza della fonte, la donna ideale, il simbolo della purezza e dell’autenticità. È il personaggio che ha immaginato per lei Federico Fellini per il suo nuovo film , titolo che nell’estate del 1962 è ancora considerato “provvisorio” e comunque preferito a La bella confusione, come aveva suggerito lo sceneggiatore Ennio Flaiano. Cardinale manterrà il proprio nome Claudia nel film e sarà, oltre alla donna ideale, anche se stessa, o meglio l’attrice che Guido, il protagonista interpretato da Marcello Mastroianni, ingaggia per un ruolo nel proprio film.

Impegno doppio

Si riforma così la coppia de Il bell’Antonio, la pellicola del 1960 di Mario Bolognini, tratto dal romanzo di Vitaliano Brancati. Per Claudia, poi, l’impegno è doppio, in quell’estate di cinquantasei anni fa. Gira contemporaneamente a Roma e in Sicilia: per il regista riminese nei dintorni della capitale, nell’isola invece per il suo eterno rivale Luchino Visconti. I film in preparazione sono entrambi due pietre miliari: , appunto, e Il Gattopardo. Claudia ha 23 anni. E una bellezza e un sorriso che la rendono creta malleabile nelle mani dei due demiurghi del cinema.

Di quella stagione oggi Claudia Cardinale parla come di un “momento magico”. A Valerio Cappelli, che l’ha intervistata nei giorni scorsi per il Corriere della Sera, ricorda: «Visconti mi voleva bruna, Fellini bionda. Cambiavo colore ogni due settimane».

«Immaginati Claudia Cardinale, bella, giovanissima ma già matura interiormente, solida, un’offerta di autenticità che il protagonista non sa più accettare». Così scrive Federico Fellini in una delle lettere in cui riassumeva a collaboratori o al produttore il contenuto del film. Il paragrafo si intitola “La ragazza delle terme”.

Personaggi memorabili

L’episodio della donna della fonte, in un intrecciarsi di piani, tra la passeggiata notturna in auto durante la quale Guido racconta a Claudia il suo personaggio e le immagini della futura scena, rimane tra i passaggi memorabili di . E il dialogo tra Guido e Claudia forma un’ossatura verbale che odora di perfezione. «Perché non sa voler bene» ripete per tre volte Claudia alle risposte disilluse di Guido. Un ritornello rimasto nelle orecchie degli innamorati del film.

«Preparavamo la scena dentro la macchina» ha ricordato l’attrice in una intervista radiofonica del 1998 (“Claudia Cardinale parla di Fellini e ” a Mezzogiorno con su Radio2): «Al posto di Marcello c’era Federico, mi faceva domande e io gli rispondevo. Era tutto improvvisato».

La voce restituita

è anche il film che per la prima volta “restituisce” la voce a Claudia Cardinale. Fino ad allora l’attrice era stata infatti sempre doppiata (ne La ragazza con la valigia la voce di Aida è di Adriana Asti) per via di una pronuncia italiana non impeccabile (è nata a Tunisi) e l’impronta particolarmente roca.

Immancabilmente la stampa dell’epoca – sempre alla ricerca di scoop giornalistici sul nuovo film misterioso di Federico Fellini dopo i successi de La dolce vita – si butta a capofitto sulla nuova diva ingaggiata dal regista.

«Pronto chi parla? Quasi sempre è Fellini oppure Visconti»: il titolo campeggia in una foto notizia che ritrae Cardinale in posa al telefono e che accompagna l’ampio servizio di Teletutto del 28 aprile 1962 sulla “Guerra ai ferri corti tra Fellini e Visconti”. Motivo del contendere, appunto, la partecipazione di Claudia ai rispettivi film.

Breve parentesi: la contrapposizione tra viscontiani e felliniani è di vecchia data, risale ai tempi de La strada e Senso, entrambi capolavori presentati alla Mostra del cinema di Venezia nel 1954 (a La strada andò un Leone d’argento). La riconciliazione tra i due grandi registi, ricorda il biografo di Fellini Tullio Kezich, avvenne al Festival di Mosca nel 1963, dove a vincere fu proprio .

La notizia del «colpo doppio di Claudia Cardinale» (La Domenica del Corriere, 1° luglio 1962) sul numero del 10 maggio de Le Ore è già da copertina: «Claudia Cardinale (ritratta scosciata al mare, ndr) si appresta a girare con Mastroianni il film Fellini 8 (sic, ndr) diretto da Federico Fellini».

La ragazza della fonte è pronta per venire alla luce. Il resto, è cinema.

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