GRANDI CELEBRAZIONI

10/04/2018 - 11:00

di ANNA BATTISTINI

Pesaro qua, Lugo là... per Rossini due città di qualità

Nel 150° anniversario della morte del compositore pesarese Marche e Romagna promuovono una pioggia di note e iniziative: breve viaggio nella vita dell’immortale musicista

Pesaro qua, Lugo là... per Rossini due città di qualità

LUGO. Pesaro-Lugo separate dalla nascita di Gioachino Rossini, ma unite dall’amore per il musicista. Nel 150° della morte (Pesaro, 29 febbraio 1792 – Passy, 13 novembre 1868), le due città celebrano il grande compositore “conteso” con importanti iniziative.

L’autore del miglior “barbiere della città” è nato a Pesaro nel giorno più strano del calendario, il 29 febbraio 1792, al primo piano di un’abitazione (accanto alla cattedrale), oggi conosciuta come Casa Rossini e adibita a museo. Suo padre Giuseppe, detto “Vivazza”, originario di Lugo (Ravenna), era un suonatore di corno e tromba nella banda cittadina, nonché fervente sostenitore della Rivoluzione francese; sua madre, Anna Guidarini, era nata invece a Urbino ed era una cantante di discreta bravura. Da loro il piccolo Gioachino apprende le prime nozioni musicali.

È proprio in ragione delle idee politiche del padre che Rossini, detto «il cigno di Pesaro», lascia da bambino la città marchigiana alla volta di Ravenna, Ferrara, Bologna, dove il capofamiglia cerca riparo nel tentativo di sfuggire alla cattura dopo il restauro del governo pontificio.

Dal 1802 la famiglia vive per qualche anno a Lugo; qui Gioachino apprende i primi rudimenti di teoria musicale nella scuola dei fratelli Malerbi. Da sempre i lughesi lo considerano un cittadino adottivo, tanto da soprannominarlo «il cignale di Lugo». Sulla “contesa”, il compositore ironizzava definendosi «cigno di Pesaro e cignale di Lugo».

Di fatto, a entrambe le città il compositore è così caro da dedicare loro stagioni musicali e importanti iniziative culturali di grande richiamo: le due regioni custodiscono inoltre tutte le testimonianze della sua permanenza.

Pesaro

La città marchigiana ospita il Conservatorio statale di musica “Rossini”, fondato nel 1882 per volontà testamentaria del musicista il quale, il 5 luglio 1858, così vergava le sue volontà: «…Quale erede della proprietà nomino il Comune di Pesaro, mia patria, per fondare e dotare un Liceo Musicale in quella città…».

Al compositore del “Barbiere di Siviglia”, “L’inganno felice”, “La Cenerentola”, “La gazza ladra”, “Guillaume Tell”, “La cambiale di matrimonio”, “L’italiana in Algeri”, “Tancredi”, tanto per citare alcune delle sue 39 opere, è dedicato il Rossini opera festival (www. rossinioperafestival.it) nato nel 1980, che ogni anno ad agosto richiama, nel teatro a lui dedicato, gli amanti della musica rossiniana nel mondo. La rassegna internazionale di opera lirica si conferma a ogni edizione un palcoscenico di grandi voci e valenti interpreti e riserva in questo 2018 un programma ricco di novità.

Ruolo fondamentale lo ricopre la Fondazione Rossini, che ha il compito di prendere tutte le iniziative mirate a esaltare la figura e la memoria del maestro e a sostenere le attività del locale Conservatorio. Conclusi da poco in città i festeggiamenti per il Non compleanno di Rossini, l’intero anno pesarese sarà costellato di omaggi al genio firmati da grandi nomi dello spettacolo, da Patti Smith a Luca Zingaretti. Nel 2017 Pesaro ha ottenuto un risultato straordinario: la proclamazione a Città creativa Unesco della musica.

Lugo

A Lugo Rossini visse, ancora bambino, dal 1802 al 1804; qui si trova la Casa-museo di via Rocca 14, di proprietà del padre. La città conserva testimonianze di questo soggiorno, tra cui l’organo sul quale amava esercitarsi. Il periodo lughese segnò una tappa fondamentale nella sua formazione: qui, infatti, alla Scuola dei canonici Malerbi, dove studiò canto, composizione e clavicembalo, ricevette «i primi principi di suono e di canto» ed ebbe la possibilità di conoscere il repertorio musicale europeo. A questo periodo risale anche il suo esordio come compositore con le celebri Sonate a quattro e con il Gloria a tre voci.

Opere qua, opere là

Rossini compose la prima opera a 14 anni: ne scrisse 39 in 19 anni, prima dell’improvviso abbandono del teatro (1829); negli anni in cui lasciò l’attività compositiva fu afflitto da depressione. Morì nella campagna parigina di Passy, dove si era ritirato a vita privata.


Teatro, musica, gastronomia: a Lugo le grandi passioni del “cigno”

Un anno di iniziative nel segno del compositore: Lugo, città rossiniana “cugina” di Pesaro, celebra il grande musicista nel 150° anniversario della sua morte, con un anno di proposte ispirate da e all’arte di Rossini. Musica, ma anche teatro e gastronomia, per un calendario che, attraverso la cultura, ricompone la figura di Rossini e delle sue passioni, attraverso il grande lascito dell’artista. Tra le iniziative culturali, c’è anche la presentazione del libro L’opera lirica a Lugo prima del 1986 (21 aprile, salone Estense) presentato dall’associazione Amici del teatro Rossini e la conferenza su Rossini, Il cibo e la Romagna (31 maggio, San Bernardino), passando per le visite guidate nei teatri e nei luoghi legati al genio.
Per l’occasione le celebrazioni si sposteranno anche fuori città, con la visita a Firenze, nella basilica di Santa Croce, sulla tomba del compositore. Nuove targhe esplicative verranno sistemate sulla facciata del teatro. Dal 26 luglio, data in cui incomincerà Lugocontemporanea (anch’essa dedicata a Rossini), fino al 5 agosto, sono inoltre previste serate dedicate al musicista che coinvolgeranno Lugo e frazioni: undici tra concerti, iniziative, eventi, rappresentazioni teatrali e opera con un filo conduttore comune. In autunno inaugureranno il Museo Rossini a Casa Rossini e la Sala della musica in biblioteca. Il Fai, inoltre, proporrà un “percorso rossiniano”, con visite al Carmine, villa Malerbi, Casa Rossini, Museo Rossini, Rocca Estense e a Cotignola. In calendario anche la conferenza su “Rossini e il Barocco” (22 settembre, salone Estense). In omaggio alla grande passione di Rossini per la gastronomia, i ristoranti prepareranno dei menù rossiniani, ispirati ai piatti narrati (e preparati) dal compositore: le sue ricette, sette come le note, spaziano dai tournedos alla torta Guglielmo Tell . www.comune.lugo.ra.it

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