CESENA

13/02/2019 - 05:50

Cesena, ladri scatenati tra S. Egidio e Martorano. Magro bottino, danni ingenti

Vandalizzato Martoranello. Sos in due vivai, diverse abitazioni e alla Centrale del latte

Cesena, ladri scatenati tra S. Egidio e Martorano. Magro bottino, danni ingenti

CESENA. Devastanti. A dispetto di bottini che si sono rivelati essere parecchio magri hanno vandalizzato ovunque passavano: per aprirsi la strada verso i furti ma anche per garantirsi sicure vie di fuga. Sono i ladri che nelle nottate dello scorso weekend si sono fatti largo nelle campagne tra S. Egdio e Martorano: colpendo e tentando di colpire nelle private abitazioni e nelle aziende.

Nelle case

Le tracce dell’agire dei soliti ignoti sono state viste dai residenti di alcune abitazioni di strade attorno alla via Boscone fin dalla mattinata di sabato e domenica. Durante la notte nei campi si notavano le pedate di passaggio di persone. A giustificare l’abbaiare dei cani da guardia insistente anche nelle ore più buie e silenziose della notte. Vetri infranti nelle vetture per cercare pochi spicci e tentativi di effrazione anche nelle abitazioni di proprietari che lavorano nelle forze dell’ordine. Sono stati il preludio di un weekend intenso di furti.

Nei vivai

Apice la notte tra domenica e lunedì. Ad iniziare dalle 23.15 circa quando c’è stato un primo tentativo di effrazione ai vivai Battistini. «Hanno spaccato quanto trovavano sul loro cammino per cercare di arrivare alle macchinette distributrici di bevande e cibo. Là dove, onestamente, ormai di soldi ce ne sono ben pochi perché vengono svuotate con costanza dagli addetti alla manutenzione. Rompendo quanto gli si parava di fronte hanno fatto anche scattare l’allarme. Li abbiamo visti scappare per i campi. Erano in 4 e nemmeno il tempo di avvertire le forze dell’ordine o mettersi in auto che erano già scomparsi».

L’essere stati visti non li ha in alcun modo scoraggiati. Nemmeno sapere che sarebbero potute accorrere le forze dell’ordine: «Qui da noi - spiegano al vivaio Maroni di via Boscone - hanno chiuso delle cancellate col fil di ferro per impedire l’accesso a chi eventualmente fosse venuto a controllare. Poi hanno aperto dei fori nelle reti di confine per garantirsi delle vie di fuga eventuali. Per fare cosa? Per rovistare nelle serre. Alla ricerca onestamente non so bene di cosa... Forse attrezzature. Forse monitorare quanto coltivato per altri furti su commissione in futuro. Non so. Di certo è un modo di agire dei ladri a noi già noto. Quasi negli stessi giorni ci hanno “visitato” anche nei nostri uffici e sedi della zona di Bologna».

Martoranello

La tecnica di aprire delle vie di fuga per evitare di essere sorpresi da proprietari è stata utilizzata anche al centro sportivo Martoranello: nodo focale sulla via Calcinaro dell’attività del settore giovanile del Cesena Fc. Qui i ladri hanno chiuso con spranghe e fili di ferro i cancelli d’ingresso esterni. Poi hanno iniziato a spaccare i sensori del sistema d’allarme e tutte le porte che incontravano sulla loro strada. Aprendo fori nelle recinzioni dei campi sportivi per scappare qualora venissero scoperti man mano che il furto proseguiva. Hanno rovesciato cartellini di giovani atleti e aperto borse con divise da calcio. Senza trovare nulla di che da rubare ma facendo tanti danni.

Nelle aziende

«Hanno invece rubato fondi cassa e cibo qui da noi - spiegano al ristorante bar interno a Martoranello - Hanno spaccato anche il biliardino per cercare di prelevare le monete contenute all’interno. Poi hanno preso snack e cioccolata dal bar. Assieme ad alcune bottiglie di alcolici prima di fuggire».

Spostandosi di qualche centinaio di metri in linea d’aria. In un’altra azienda abituata ai colpi mordi e fuggi dei ladri: la Centrale del Latte. Qui i soliti ignoti sono passati dai campi per aprire i camioncini carichi di merce pronti sul piazzale per le consegne del mattino dopo. Son stati asportati dei formaggi e dei salumi. In un quantitativo tale da non lasciare pensare che potessero essere rivenduti. Salumi ed affettati poi in parte rinvenuti anche in alcuni cortili di case a poca distanza. L’impressione è che i ladri volessero usarli per tenere buoni i cani ed impedire loro di abbaiare lanciando nuovo allarme nella notte.

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