SAVIGNANO SUL RUBICONE

27/12/2018 - 10:35

Armi bianche sui banchi dei mercatini a Savignano: scatta il sequestro

Destinati a confisca e distruzione oltre venti articoli pericolosi venduti senza licenza

Armi bianche sui banchi dei mercatini a Savignano: scatta il sequestro

SAVIGNANO SUL RUBICONE. Pugnali, lame a doppio filo, baionette: volevano spacciarli come oggetti di riuso “trovati in cantina”, ma erano chiaramente armi bianche soggette al divieto di vendita. Sono vari i banchi, nei diversi mercatini del riuso organizzati a Savignano, su cui gli agenti della Polizia locale dell’Unione Rubicone e Mare hanno trovato e sequestrato armi, principalmente da taglio, che solo commercianti professionisti con regolare licenza di vendita avrebbero potuto porre in commercio (e in ogni caso non su suolo pubblico). I vari controlli, nel corso degli ultimi mesi, hanno quindi portato alla denuncia a piede libero di tre persone: la vendita ambulante di armi è infatti vietata dall’articolo 37 del Regio decreto 773 del 1931, più noto come Tulps - Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Non fa inoltre differenza se le armi - anche da sparo - siano funzionanti o meno, destinate all’uso o al solo collezionismo: la vendita senza licenza - a maggior ragione da hobbysti, e non da commercianti professionisti - è comunque vietata.

“Obiettivo di questi servizi di controllo - spiega il comandante Alessandro Scarpellini - non è tanto individuare la colpevolezza dei soggetti coinvolti quanto eliminare dalla circolazione strumenti potenzialmente pericolosi, che diversamente potrebbero essere acquistati e maneggiati senza alcuna forma di controllo e tracciabilità. Gli oggetti rinvenuti vengono infatti immediatamente confiscati e distrutti”. Nello specifico, per questa recenti attività della Pm si parla di oltre venti articoli sequestrati e destinati alla distruzione: alle armi bianche, infatti, si aggiungono le repliche di pistole senza l’apposito tappino rosso, di fatto rivoltelle “giocattolo”, senza nessuna possibilità di offendere, che però in mancanza dell’apposita segnalazione obbligatoria - il tappino rosso appunto - possono facilmente essere equivocate e ritenute vere, e pertanto in grado di intimidire un’ignara vittima.

 
 
 
 

LASCIA IL TUO COMMENTO >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 2500


TOP NEWS

ARTICOLI CORRELATI

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402
logo w3c