CESENA

09/12/2018 - 07:35

A Cesena l'idea di dedicare l'ippodromo a Riccardo e Tomaso Grassi

Proposta del Panathlon sposata dal sindaco Lucchi: "Al vaglio da subito"

A Cesena l'idea di dedicare l'ippodromo a Riccardo e Tomaso Grassi

CESENA. Intitolare l’ippodromo del Savio alle figure di Riccardo e Tomaso Grassi, per il ruolo chiave che hanno avuto nell’ippica e nella promozione della città di Cesena nel mondo. La proposta è arrivata ieri dalla consueta conviviale natalizia del Panathlon direttamente dal presidente del sodalizio di promozione sportiva: Dionigio Dionigi. Ed ha trovato immediato appoggio da parte dell’amministrazione comunale.

«La Cesena sportiva - ha detto Dionigi ai soci - pochi giorni fa ha purtroppo perso un punto di riferimento come Tomaso Grassi, il simbolo dell’ippica italiana. Un socio di prestigio del Panathlon Club Cesena, pioniere di uno sport che nel nostro ippodromo, nel suo ippodromo, ha trovato una vetrina di livello mondiale. Un ippodromo, che a nostro parere, meriterebbe di essere intitolato alla sua memoria». Ed anche alla memoria del padre Riccardo che al pari di Tomaso fu in prima linea al fianco dell’ippica.

Invitato tra gli ospiti nella sala delle cerimonie del grand hotel Da Vinci di Cesenatico c’era anche il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi. Il quale ha immediatamente sposato la causa.Assicurando che già da domani si apriranno le pratiche burocratiche per poter arrivare alla intitolazione.

Oggi intanto apre la camera ardente di Tomaso Grassi. Verrà allestita presso l’ospedale Bufalini dalle 10 alle ore 18 per tutti coloro che vorranno rendere un saluto alla salma e stringersi al dolore della famiglia: la moglie Alba ed i figli Simona e Riccardo. Le esequie in forma civile si terranno invece domani dalle ore 9.30 alle 12 alla tribuna dell’Ippodromo di Cesena. Seguirà la sepoltura nella tomba di Famiglia al Cimitero Urbano.

La figura di Tomaso Grassi rimarrà per sempre indissolubilmente legata al mondo dei cavalli. Non solo per quello che ha saputo fare nella sua città, regalando stagioni d’oro all’Ippodromo del Savio, ma per come era riuscito a diventare un punto di riferimento dell’intero settore nazionale. Insomma, forse è riduttivo definirlo un protagonista dell’ippica: lui era l’ippica italiana.

È stato anche l’ultimo presidente della Cassa di Risparmio di Cesena nella sua storia autonoma, prima che si mettesse in moto dall’esterno il Fondo interbancario per scongiurare il crac. Grassi è morto lunedì scorso, per le conseguenze di un incidente stradale avvento settimane prima in A14.

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