CESENA

17/11/2018 - 11:58

Cesena, ferita da tre giorni: salvata in extremis. Si indaga su quanto accaduto in casa

Ferita alla testa, al naso e al bacino. A dare l’allarme la parrucchiera e l’amministratore di sostegno

Cesena, ferita da tre giorni: salvata in extremis. Si indaga su quanto accaduto in casa

I vigili del fuoco al lavoro all'esterno del condominio (foto Gianmaria Zanotti)

CESENA. Era a terra ferita, in casa, a faccia in giù. Da tre giorni almeno. Non si ricorda cosa le sia successo al punto che ci sono indagini in corso per capire se qualcuno l’abbia picchiata per derubarla. Lasciandola poi a terra. Oppure se sia “semplicemente” stata salvata da un incidente domestico occorsole. Una caduta che l’ha traumatizzata al punto da renderla non in grado di alzarsi e di chiedere aiuto.

Il caso

Poche ore ancora e non ce l’avrebbe fatta Daniela Lucchi, 61 anni. È l’assioma da cui partono i carabinieri per indagare su come sia rimasta ferita all’interno della sua casa in Mura Porta Fiume al civico 30. La donna non lo ricorda. Almeno non per il momento, ricoverata in un letto della Medicina d’Urgenza sotto stretta osservazione clinica.

I soccorsi per lei sono scattati attorno alle 17 di ieri. A capire che qualcosa non andava è stata prima la sua parrucchiera; che poi ha avvertito l’avvocato che le fa da amministratore di sostegno. Quando i vigili del fuoco hanno forzato la porta di casa, hanno trovata a faccia in giù, sanguinante alla testa ed al naso, con visibili i prodromi di un trauma ed il sospetto anche di lesioni al bacino.

Non senza difficoltà è stata trasferita al Bufalini dal personale del 118. Che, intervenuto con infermieri e medico, l’ha fatta scendere portando la barella a braccio dal quarto piano.

Da tre giorni ferita

Daniela Lucchi è una persona con problemi che la rendono non del tutto autosufficiente. Al punto che alla morte dei genitori per continuare a vivere sola è stato necessario affiancarle un amministratore di sostegno (l’avvocato Chiara Fabbri) che l’aveva seguita in passato per cause di tipo medico e che godendo della sua fiducia continua ad aiutarla ora, assieme ai Servizi Sociali.

La 61enne esce pochissimo dai perimetri del centro storico. Quasi mai lo fa a piedi se non accompagnata da un taxi anche per brevi tragitti. Metodologicamente alle 13.30 del martedì, si reca dalla parrucchiera. Martedì scorso ha “saltato” l’appuntamento. Cosa che ha insospettito l’esercente che ha il negozio a poca distanza da casa sua. La parrucchiera ha cercato di rintracciare la donna in questi giorni. Quando, ieri, ancora non aveva avuto alcun tipo di sue notizie, ha avvisato l’avvocato che aiuta la Lucchi anche nell’amministrazione delle finanze. Erano le 14.30 di ieri.

Il legale aveva visto casualmente la sua “protetta” sempre martedì scorso. Un po’ più tardi dell’appuntamento mancato dalla parrucchiera. Attorno alle 16. Era in compagnia di un uomo che la scortava spingendole la bici. Un fatto apparso stravagante sul momento (la 61enne non si accompagna mai con nessuno, men che meno con figure maschili); ma che ieri, a quel punto, ha fatto salire ancor più la preoccupazione di chi cercava di chiamare e rintracciare al telefono la donna senza riuscirci. Prima si è cercato di capire se qualche vicino avesse avuto contati con lei. Ma è emerso come nemmeno l’operaio che avrebbe dovuto leggerle il contatore in casa, alle 16.30 sempre di martedì, l’avesse trovata. A quel punto sono così stati fatti entrare in azione i pompieri.

Hanno aperto la porta a trovato la donna riversa a terra, ferita.

Ricovero e indagini

Medicata anche sul posto dagli operatori del 118, la donna era cosciente e rispondeva a semplici domande. Ma ha ripetuto più volte, ai primi soccorritori, di non ricordare perché fosse ferita. Difficile capire se sia semplicemente caduta in casa, rischiando la vita perché nessuno la stava soccorrendo, o se possa essere stata vittima di qualche malintenzionato: come “l’inedito e misterioso” uomo che l’accompagnava o qualcun altro che l’abbia aggredita per derubarla.

In casa, di certo, non ha nulla di valore che possa essere sottratto. Né sembrava mancare nulla da una prima ricerca. Maggiore chiarezza potrà arrivare solo, se e quando, i ricordi sula dinamica dei fatti riaffioreranno alla mente della ferita. Ora ricoverata nel reparto di Medicina d’Urgenza del Bufalini.

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