CESENA

09/11/2018 - 09:10

di GIORGIA CANALI

Cesena, ha un lavoro fisso ed è integrata da 13 anni, ma nessuno le affitta casa

Un medico cesenate gira per lei tutte le agenzie immobiliari: "Ma vincono sempre i pregiudizi"

Cesena, ha un lavoro fisso ed è integrata da 13 anni, ma nessuno le affitta casa

CESENA. Donna, 45 anni, con contratto a tempo indeterminato e con la possibilità di sostenere un affitto tra i 500 e 600 euro, cerca un piccolo appartamentino, al limite anche una stanza in una casa da condividere con coinquilini a Cesena, anche in periferia andrebbe bene.

Una richiesta come tante, presentata ormai a tutte le agenzie immobiliari Cesena che in due mesi e mezzo ha prodotto zero risultati. E per zero non si intende che la donna in questione non ha trovato una soluzione adatta alle sue esigenze, ma che non è mai andata oltre il colloquio in agenzia: non ha mai ricevuto alcuna proposta da valutare. Il motivo con tutta probabilità è semplice e triste: la donna in questione si chiama Amina, è del Marocco e porta il velo. Il fatto che sia in Italia da 13 anni, in regola con il permesso di soggiorno, che sia una buona lavoratrice, parli un ottimo italiano non sembrano essere elementi sufficienti a fare di lei una potenziale buona inquilina al punto che nessuno vuole neppure incontrarla.

Il caso

A raccontare la sua storia è la cesenate Asia, medico di professione, conosce Amina perché è collaboratrice domestica a casa dei suoi genitori: «Dalla fine un po’ burrascosa della relazione che aveva, Amina ha cominciato a cercare una casa per sé, nel frattempo si appoggia a casa di un’amica ma ormai sono mesi che dorme su un divano nella cucina di una casa dove vivono altre 5 persone».

Quando ha scoperto le difficoltà che stava incontrando Amina nella ricerca della casa, Asia ha deciso provare ad aiutarla.

«L’ho accompagnata in agenzia perché speravo che vedendo un’italiana magari si sarebbero comportati diversamente ma è stato inutile. Le chiedono tutti i dati, le fanno portare buste paga, e documenti vari, promettono di inserirla nei loro database e farle sapere, ma poi non chiamano».

Pregiudizi

Il sospetto che ci sia un pregiudizio alla base di questa assenza di risposte si è fatto via via più forte: «Ho provato a chiedere spiegazioni, nelle agenzie stanno molto attenti a dosare le parole, in un caso ho anche provato a prendere appuntamento io senza avvisare che all’appuntamento in agenzia mi sarei presentata con Amina, quando la vedono l’atteggiamento cambia. Tutte le volte spiego che è una persona affidabile, tranquilla, a modo. Siamo arrivati persino a esplicitare che non ha marito né figli, nel caso qualcuno tema ricongiungimenti familiari. Amina lavora in casa dei miei genitori, se non la ritenessi trasparente e onesta non le avrei aperto la porta di casa mia, no?».

Richieste strane

In un caso, racconta ancora Asia, «Le avevano addirittura chiesto di sottoscrivere un’assicurazione sulla casa anche in quel caso, nonostante le sarebbe costata 500 euro, Amina ha dato la propria disponibilità, pur nella consapevolezza che per lei quelli sarebbero stati soldi persi, non si tratta di una caparra». Più espliciti i privati: «Ho contattato un privato che aveva messo un annuncio, quando gli ho detto che non cercavo per me, ma per Amina, mi ha detto esplicitamente che non voleva stranieri, perché sono sporchi, perché la loro cucina puzza, e che non voleva casini. Le mie rassicurazioni non sono servite a nulla».

«Avevo sentito parlare dei problemi degli stranieri con gli affitti ma fino a qualche mese fa non mi ero resa conto delle proporzioni del fenomeno. Questa situazione comincia a pesare veramente su Amina, la speranza è che raccontare la sua storia sia d’aiuto».

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