CESENA

21/09/2018 - 16:10

Rapine in farmacia a Cesena e Sant’Egidio: scoperto il bandito. È già in carcere per altri colpi dopo la latitanza in Croazia

Il 57enne aveva puntato la pistola e un coltello alla gola contro esercenti e cliente

Rapine in farmacia a Cesena e Sant’Egidio: scoperto il bandito. È già in carcere per altri colpi dopo la latitanza in Croazia

CESENA. È stato dato prima un nome e poi un volto al rapinatore che l’anno scorso aveva assalito, con armi in pugno e minacce molto concrete e aggressive, due farmacie: il 29 agosto quella a Sant’Egidio e il 13 settembre la farmacia Salvi. Nel primo caso, aveva puntato la pistola contro le farmaciste, facendole stendere a terra. Nel secondo, aveva addirittura messo un coltello alla gola di una cliente, dopo averla fatta inginocchiare. I bottini erano stati rispettivamente di 2.000 e di 500 euro.

Quel bandito si trova ora dietro le sbarre del carcere di Venezia. Ci è finito dopo un periodo di latitanza in Croazia, con una pena da scontare che pendeva sulla sua testa per altre rapine. È stato catturato dai carabinieri appena ha fatto rientro in Italia ed è finito in cella.

Si chiama Gaetano Stazzone, ha 57 anni, è di origine sicula e risiedeva in Veneto, ma a quanto pare era un pendolare del crimine, con ben pochi scrupoli.

Le indagini condotte dai carabinieri di Cesena, comandati da Fabio Di Benedetto, hanno consentito di tracciare un identikit, grazie all’ausilio delle telecamere che avevano registrato gli assalti alle farmacie e anche con l’aiuto di alcune testimonianze. A quel punto, gli accertamenti hanno portato a individuare in lui l’autore di quei reati commessi il 29 agosto e il 13 settembre del 2017, a Sant’Egidio e in via Zeffirino Re.

Ieri c’è stato un interrogatorio in carcere. Gli avvocati che assistono Stazzone per le accuse di cui è chiamato a rispondere per fatti avvenuti in Veneto e l’avvocata Gloria Parigi, del Foro di Forlì, a cui è stata conferita la sua difesa per i crimini che gli vengono addebitati a Cesena hanno chiesto che all’uomo vengano concessi gli arresti domiciliari. Il gip si è riservato la decisione. Sarà decisiva anche la valutazione sulla pericolosità del rapinatore, tenuto conto che il suo modus operandi era ben collaudato e caratterizzato da una carica di violenza maggiore rispetto a quella che si riscontra generalmente in occasione di quel tipo di reati nel territorio cesenate.

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