CESENA

Donna scomparsa a Cesena 18 anni fa, per il marito chiesto l'abbreviato. Sentenza attesa a inizio anno

Manuela Teverini sparì nel nulla 18 anni fa, Costante Alessandri sarà giudicato omicidio e occultamento di cadavere. Il denaro come movente

08/09/2018 - 08:25

Donna scomparsa a Cesena 18 anni fa, per il marito chiesto l'abbreviato. Sentenza attesa a inizio anno

CESENA. Uxoricidio ed occultamento di cadavere. Per evitare di perdere ogni cosa (a livello economico) visto che la moglie voleva lasciarlo. Il Gup Giorgio di Giorgio giudicherà Costante Alessandri in rito abbreviato, dopo la richiesta in tal senso formulata ieri alla difesa del cesenate, che è curata dall’avvocato Carlo Benini.

Una richiesta che era nell’aria da molte udienze ma che da ieri pomeriggio è diventata ufficiale: a più di 18 anni dalla scomparsa della 35enne Manuela Teverini dalla sua casa delle campagne di via Capannaguzzo, il marito sarà alla sbarra nelle vesti di imputato. Un “ruolo” che Costante Alessandri , malgrado i sospetti da sempre dei parenti di Manuela ed in tempi recenti della figlia Lisa (ora maggiorenne), non aveva mai “ricoperto”.

Ai tempi della prima indagine Alessandri era stato anche incarcerato per un breve periodo. Ma il Tribunale del Riesame lo liberò: sposando le tesi che le registrazioni ambientali nelle quali l’uomo ammetteva di aver ucciso la moglie, fossero in realtà soltanto “dichiarazioni” dovute alla volontà di Alessandri di far “entrare in casa” come nuova compagna una prostituta di cui si era invaghito. Una donna che voleva “rassicurare” del fatto che la moglie non sarebbe più tornata a casa. Dicendole che era certamente morta, per mano sua.

Da allora c’è stata una prima inchiesta archiviata; ed ora la nuova indagine della Squadra Mobile di Forlì coordinata dal pm Filippo Santangelo.

Nel corso dei mesi sono stati effettuati scavi in porzioni di territorio finora inesplorate dagli investigatori. Come all’interno del vasto terreno di una fornace. Controllate anche le pertinenze di casa Alessandri e quelle di alcuni fratelli. Tutti elementi nuovi, assieme a nuove testimonianze prese tra le persone più vicine all’imputato, ore entrate nel fascicolo del Gup con il quale dovrà essere giudicato l’uomo.

Nel faldone processuale sono entrate anche carte che facevano parte del provvedimenti passati e della prima inchiesta.

Alla prossima udienza del 9 novembre il pubblico ministero e le pari civili (avvocati Carlotta Mattei e Antonio Baldacci) trarranno le loro conclusioni. Il 21 dicembre sarà la difesa di Alessandri a parlare. Il 18 gennaio, giornata dedicata alle repliche formali, potrebbe essere poi quella della sentenza.

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