SAN MAURO

08/07/2018 - 12:37

di GIORGIO MAGNANI

Inventa rete salva naufraghi e vince il Compasso d’Oro

Studiata per gonfiarsi automaticamente insieme al resto del natante viene realizzata in Pvc telato e aiuta anche in caso di privi di conoscenza

Inventa rete salva naufraghi e vince il Compasso d’Oro

SAN MAURO PASCOLI. Premio prestigioso per un giovane sammaurese. Jari Lunghi, con un progetto-tesi su una rete gonfiabile “salva naufraghi”, si è aggiudicato la “targa giovani” della 25ª edizione del premio “Compasso d’Oro junior”.

Il sammaurese

Jari Lunghi, 24enne di San Mauro Pascoli, ha conseguito nel 2016 la laurea triennale del corso di laurea in design all’Università degli studi della Repubblica di San Marino (Unirsm Design). Attualmente vive a San Mauro Pascoli con i genitori Marcello Lunghi e Jessica Succi, e lavora nell'azienda Ceramica Del Conca di San Marino con mansioni di grafico.

Premio per giovani design

Il premio è destinato agli studenti delle università di design italiane. La cerimonia di premiazione si è svolta nei giorni scorsi nel cortile della Rocchetta al castello sforzesco di Milano, alla presenza dei componenti della giuria. Il premio Compasso d’Oro Adi viene considerato il più antico e prestigioso premio di disegno industriale al mondo e viene assegnato con l’obiettivo di premiare e valorizzare le qualità del design italiano, sulla base di una preselezione effettuata dall’Osservatorio permanente del Design dell’Adi (Associazione per il disegno industriale), costituito da una commissione di esperti, designer, critici, storici, giornalisti specializzati, impegnati a raccogliere, anno dopo anno, informazioni e nel valutare i migliori prodotti, poi pubblicati negli annuari Adi Design Index.

La soddisfazione del vincitore

«Sono molto soddisfatto di questo prestigioso riconoscimento - afferma Jari Lunghi - Un’emozione unica, che ritengo possa essere la stessa provata da Alessandra Bosco e Riccardo Varini (direttrice e vice direttore del corso dell’Unirsm Design di San Marino) che sono stati i relatori della tesi, e dei miei genitori, ai quali devo i miei ringraziamenti. Ai primi per aver inviato alla commissione del premio il mio progetto-tesi Caronte, e ai secondi per aver sostenuto la mia scelta di effettuare gli studi universitari a San Marino».

Il progetto Caronte

«Il progetto è nato da un tema di quotidiana attualità: i naufragi dei profughi - aggiunge Lunghi - Realizzata in Pvc telato, si tratta di una rete gonfiabile destinata alle zattere di salvataggio e può essere montata già in fase di produzione. La rete è studiata per gonfiarsi automaticamente insieme al resto del natante. Distendendosi sull’acqua offre un sicuro appiglio ai naufraghi che, grazie alla trama reticolare, possono riuscire facilmente ad arrampicarcisi sopra. Nel caso un naufrago sia privo di conoscenza, posizionandolo supino sopra Caronte sarà possibile per le persone già a bordo della zattera issarlo facilmente facendolo rotolare verso l’interno della rete».

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