CESENA

Fideiussione del Comune per lo stadio Rata non versata, rischio da 1,6 milioni

Il 30 maggio il Credito Sportivo ha segnalato che il Cavalluccio non ha pagato i 193 mila euro dovuti

di GIAN PAOLO CASTAGNOLI

23/06/2018 - 16:11

Fideiussione del Comune per lo stadio Rata non versata, rischio da 1,6 milioni

CESENA. Un eventuale fallimento del Cesena Calcio, la cui sopravvivenza continua ad essere appesa a un filo che conduce dritto agli uffici dell’Agenzia delle Entrate, lascerebbe tante scorie. Non solo sui diretti interessati e sui tifosi, ma dentro le tasche di tanti creditori privati e anche nelle casse del municipio.

Ammonta a circa 1 milione e 600 mila euro la somma che il Comune dovrebbe scucire a seguito di una fidejussione che prestò nel 2011 per garantire la restituzione di un finanziamento ventennale pari a 2 milioni e 83 mila euro più qualche spicciolo che la società bianconera ottenne. Quel denaro serviva per realizzare lavori di ristrutturazione e adeguamento dell’Orogel Stadium “Dino Manuzzi”, interamente a carico del Cavalluccio.

Rata non versata

In passato la società ha sempre adempiuto al pagamento delle rate. Ma lo scorso 30 maggio è suonato un primo campanello d’allarme. Negli uffici di Palazzo Albornoz è arrivata una raccomandata, inviata per conoscenza, in cui l’Istituto per il Credito Sportivo segnalava un insoluto da parte dell’Ac Cesena pari a 193.654 euro. L’amministrazione comunale ha sollecitato la società calcistica ad onorare l’impegno, ma ovviamente era già immersa fino al collo nella tempesta finanziaria tuttora in atto. E così la prospettiva di doversi fare carico del debito residuo, che si aggira appunto attorno a 1,6 milioni, è sempre meno remota. Se il Cesena Calcio diventerà definitivamente inadempiente perché “salterà per aria”, il debito che resta da estinguere per quei lavori sullo stadio sarà coperto con risorse comunali.

D’altronde, la scelta di prestare la fideiussione era piuttosto scontata, in quanto lo stadio è di proprietà del Comune, che quindi valutò che avrebbe avuto un beneficio da quell’intervento che andava a migliorare e quindi a valorizzare un proprio patrimonio.

Il Comune incalza la società

Intanto, ieri il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore allo Sport Christian Castorri hanno inviato una lettera a tutti i consiglieri comunali per informarli che hanno chiesto al presidente e al cda del Cesena Calcio di garantire «trasparenza e sincerità» nelle azioni che stanno facendo e che faranno, con aggiornamenti «ufficiali» costanti sia ai tifosi che agli organi istituzionali.

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