CESENA

19/06/2018 - 16:42

L’Ausl presenta i 4 nuovi primari

Emodinamica: soluzione parziale

L’Ausl presenta i 4 nuovi primari

CESENA. Luca Ansaloni, Patrizio Antonazzo, Marco Marconi e Alessandro Valentino, sono loro i quattro nuovi primari nominati per l’ospedale “Bufalini” di Cesena che si sono presentati ieri mattina nel corso della conferenza stampa convocata in comune. Ad eccezione di Valentino, neo primario dell’unità operativa Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza che prenderà servizio a partire dal 1 luglio, gli altri tre sono già operativi: Marconi per l’unità operativa di Cardiologia, Antonazzo per Ostetricia e Ginecologia, Ansaloni per Chirurgia d’Urgenza.

«Negli ultimi due anni e mezzo - sottolinea Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna - in tutta l’Ausl Romagna sono state 45 complessivamente le nomine di direttori di unità complessa. Questo fa capire in che panorama di attenzione si inseriscono anche queste quattro nomine. Si tratta comunque di un percorso non ancora concluso: a queste si aggiungono infatti la selezione per Medicina prevista per luglio e per Pediatria che partirà subito dopo. Tutte assunzioni che denotano una volontà di investimento sul personale che si aggiunge agli investimenti di carattere strutturale e di carattere tecnologico».

«Criticità onestamente non ne ho trovate». Così Patrizio Antonazzo, primario di Ostetricia e Ginecologia, si esprime a proposito del reparto che ora dirige. «Mi erano arrivate notizie di criticità, che in realtà non ho riscontrato, anzi ai miei ho dovuto dire che il problema è far sapere che sono bravi». Antonazzo, 44 anni, padre di due figli viene dall’ospedale Sacco di Milano. Crescita fetale e benessere materno i suoi campi di studio e ricerca. Tra le novità che si propone di introdurre è la creazione delle condizioni per permettere ai padri di entrare in sala parto anche in caso di cesareo.

Luca Ansaloni, 55 anni, arriva dall’ospedale di Bergamo dove era responsabile di Chirurgia. A Cesena dirigerà l’unità operativa di Chirurgia d’urgenza: «Questa è un’unità ben rodata, riconosciuta per il proprio buon funzionamento in tutta Italia». Un curriculum il suo che conta esperienza in contesti come l’Uganda e il Kenya, ma anche un periodo in Afghanistan con Emergency. «L’idea è quella di lavorare in termini di innovazione delle tecniche e delle tecnologie. Senza rinunciare alla chirurgia in senso più generale, perché sebbene Cesena abbia una chiara vocazione sul trauma a livello locale continua ad esistere una necessità che non può essere disattesa».

«Sono un prodotto del vivaio locale». Si presenta così Alessandro Valentino, 49 anni, che da inizio luglio sarà alla guida del pronto soccorso: «Il compito che mi aspetta è in egual misura facile e difficilissimo. È facile nella misura in cui Cesena può contare su una macchia già rodata ed efficiente. Difficile perché dovrò raccogliere l’eredità di Marco Barozzi, un gigante della medicina d’urgenza».

A prendere in mano l’unità di Cardiologia è stato Marco Marconi, 62 anni, e una specializzazione nel campo delle aritmie.

«Quello che ho trovato a Cesena - ha dichiarato - è un reparto di alto livello che si sviluppa in un contesto con specializzazioni avanzate legate al trauma, ruolo della cardiologia è quello di porsi al servizio di queste specializzazioni».

Anche qui l’innovazione tecnologica e di tecniche è l’orizzonte verso cui orientare il lavoro: «la virare in rete anche sul fronte delle aritmie consente di abbattere i tempi di apprendimento e adozione di nuove tecniche e tecnologie».

Parlando di cardiologia il pensiero va alla battaglia per riportare l’Emodinamica h24 a Cesena. Il consiglio comunale di Cesena aveva ottenuto l’impegno a rivedere l’organizzazione dell’emodinamica in seguito ai lavori del pronto soccorso. La battaglia, che aveva visto tra i suoi protagonisti Sel, poi Art1, può dirsi almeno in parte vinta: il nuovo assetto in fase di valutazione, prevede infatti l’h24 per alcune casistiche collegate al trauma. «Nei prossimi giorni - ha detto il sindaco Paolo Lucchi - scriveremo ai consiglieri per aggiornarli come prevede la mozione votata in consiglio».

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