CESENA

03/03/2018 - 15:16

Il sacerdote sposato e padre racconta

Il 75enne Chino Piraccini: una vita contro corrente

Il sacerdote sposato e padre racconta

CESENA. “Un prete. Il matrimonio”. È il titolo di un libro scritto da Chino Piraccini, che sarà presentato oggi pomeriggio alla Biblioteca Malatestiana. Fin qui nulla di strano, tenuto conto che l’autore è un sacerdote. Ma qualcosa di molto particolare c’è: il matrimonio a cui si fa riferimento fin dalla copertina è quello che quarant’anni fa vide lo stesso Chino Piraccini promettere eterno amore a Nadia Giaquinta. Una donna altrettanto speciale che diventò sua moglie, dopo che da Roma fu concessa la dispensa dall’obbligo di celibato al prete innamorato, che prima aveva conseguito una licenza in Teologia Pastorale al Laterano e poi aveva ricevuto l’ordinazione nel 1966.

Oggi Chino Piraccini ha 75 anni e ha voluto raccontare frammenti molto intensi della propria vicenda personale. Una storia travagliata vissuta da una persona che resta animata da grande fede, ma spesso critica con chi regge dall’alto la Chiesa cattolica, senza mettere mai in discussione certi assiomi rigidi. Le sue posizioni bollate come “eretiche” dalle autorità ecclesiastiche non riguardano solo il divieto di sposarsi imposto ai sacerdoti. Per esempio, non ha mai risparmiato critiche a scelte fatte da alcuni pontefici, a suo avviso contraddittorie con i principi del Cristianesimo: memorabile il suo sconcerto, che dichiarò pubblicamente, per la vicinanza di Giovanni Paolo II al sanguinario dittatore cileno Pinochet. Un altro momento di forte frizione con i vertici della Chiesa ci fu nel 2009, quando Chino Piraccini sottoscrisse, insieme ad altri 40 sacerdoti italiani, un appello lanciato sulla rivista “Micromega” per chiedere di riconoscere la libertà di fine vita. Per quel gesto lui e gli altri firmatari si beccarono dal Vaticano un ammonimento ufficiale.

Chino Piraccini, che tra l’altro è padre di due figli (Francesco e Chiara), nel suo “diario esistenziale” pubblicato dalla casa editrice “Il Ponte Vecchio”, ha messo in luce tappe significative del suo percorso di vita, fatto di momenti di grande sofferenza ma anche di rinascita. Ne parlerà alle ore 17 di oggi, nella Sala Lignea della Malatestiana, con interventi dell’editore Roberto Casalini e della psicologa Graziella Zuffi e del magistrato Vincenzo Andreucci. Gli ultimi due sono amici che condividono con lui un’esperienza di fede che ha uno dei suoi principali punti di riferimento una realtà unica nel suo genere: il “gruppo di Sorrivoli” che si è formato attorno a don Pasquale Gentili.

L’appuntamento odierno si annuncia molto stimolante, e non solo per la personalità e le idee fuori dalle righe del sacerdote cesenate che ne sarà protagonista. Il suo grande spessore intellettuale e umano, la sua umiltà e semplicità, la profondità della sua fede e la sua apertura al dialogo, coltivata in decenni di insegnamento (1970 al 2006) della filosofia e della storia al liceo scientifico “Righi”, fanno della presentazione del libro un’occasione di arricchimento per tutti, credenti e non credenti. Non va dimenticato neppure l’impegno civico-politico di Piraccini, che prima è stato consigliere comunale e poi, per ben 15 anni, presidente del Quartiere Cervese sud.

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