CESENA

"Comunità accogliente" prova ad espandersi

Serata per spiegare le iniziative a Palazzo del Ridotto

24/01/2018 - 15:28

"Comunità accogliente" prova ad espandersi

L'inaugurazione del dormitorio

CESENA. “Comunità accogliente” incontra la cittadinanza. L’appuntamento è per le 21 di domani, al Palazzo del Ridotto, e l’invito a partecipare è rivolto a tutti.
“Comunità accogliente” è una rete di associazioni di cui fanno parte Arci Solidarietà, associazione Papa Giovanni XXIII, Auser Cesena, Caritas Cesena-Sarsina, Cgil Cesena, Cisl Romagna, Istituto “Lugaresi” Cesena, Misericordia Valle Savio e Spi-Cgil Cesena, che per la prima volta lo scorso luglio hanno deciso di provare ad unire energie ed esperienze.
Da quel lavoro sinergico è nata l’esperienza del nuovo dormitorio di via Costa, che fino a fine aprile darà appoggio notturno a 12 persone, che altrimenti avrebbero rischiato di dovere passare le notti per strada.
L’iniziativa è nata dalla volontà di evitare il ripetersi di quanto successo l’inverno scorso, quando si dovette affrontare quella che fu definita “emergenza freddo”. Ma c’è l’intenzione di provare ad andare oltre l’offerta di un rifugio notturno, gettando le basi di un progetto che dia una prospettiva futura a queste persone, spesso migranti che hanno ottenuto la protezione internazionale ma non hanno trovato risposta in progetti di seconda accoglienza.
L’idea è quella di mettere a punto percorsi di formazione per questi ragazzi, che prevedano oltre all’insegnamento della lingua italiana, che resta un prerequisito fondamentale, percorsi di formazione professionale.
L’incontro di domani sera servirà a presentare la piattaforma programmatica di “Comunità accogliente” e i progetti per contrastare la marginalità e l’esclusione sociale. Ma sarà anche un momento per condividere testimonianze, storie racconti.
La speranza di chi sostiene questo percorso è quella che iniziative come questa possano portare a una consapevolezza diffusa rispetto ai temi dell’accoglienza, attorno ai quali spesso il dibattito risulta viziato da paure e pregiudizi. Ma sarà anche una prima occasione per avviare un ragionamento pubblico su quali azioni mettere in campo da dopo il 30 aprile, quando l’esperienza del dormitorio provvisorio di via Costa si concluderà.

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