SANITA'

06/10/2017 - 11:03

Muore durante il parto. Indagine clinica dell'Ausl

Gravidanza senza problematiche per una 30enne al primo figlio. Senza segnali premonitori la bimba martedì è nata già morta

Muore durante il parto. Indagine clinica dell'Ausl

CESENA. Una “gravidanza perfetta” di 9 mesi culminata... con una bimba nata già morta. È la tragedia che stanno vivendo in queste ore una giovane mamma alla prima gravidanza (30 anni) e suo marito. Cesenati attualmente chiusi in un dolore profondo e sulla cui vicenda l’Ausl ha aperto una indagine interna per cercare di capire cosa sia successo.

Un evento raro ma che tristemente fa parte della casistica delle gravidanze e dei parti. È il terreno sul quale ci si sta muovendo in queste ore dopo il parto doloroso e drammatico culminato con la constatazione della piccola nata morta lo scorso martedì.

La famiglia, cesenate e molto religiosa, ha aperto a tutti gli amici e conoscenti il proprio dolore con una Messa che verrà celebrata belle prossime ore nella parrocchia dove vivono. Non ci sarà un funerale in senso stretto: il motivo è che gli accertamenti, anche sul corpo della bimba sono ancora in corso; e anche perché la bimba era già morta dopo il parto.

Dai primi accertamenti sembra che non ci fossero stati segnali clinici di alcun tipo, a livello di anomalie, sia per tutta la gravidanza che quando la giovane partoriente è entrata in ospedale. Ma è chiaro come si voglia cercare di capire cosa sia successo, senza tralasciare nulla.

«Il caso di decesso prenatale in gravidanza a termine si è verificato lo scorso 3 ottobre - ha spiegato l’Ausl ieri in una breve nota sull’accaduto - Come da prassi in casi di questo genere, è stato predisposto, da parte della direzione medica ospedaliera, l’esame autoptico sul corpo della neonata, ed un’analisi del caso con i professionisti coinvolti, i cui esiti non sono ancora completi. Dai primi riscontri si evidenzia come le tutte le procedure previste siano state rispettate e l’evento non sia in alcun modo collegabile a carenze clinco-organizzative, ma si tratti di una morte che non era prevedibile né prevenibile, bensì riconducibile a motivi legati a casistica non frequente ma attesa».

L’Ausl nella missiva in cui annuncia l’indagine interna sull’accaduto, esprime anche la propria partecipazione al dolore della famiglia colpita al tragico evento.

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