CESENATICO

31/07/2015 - 16:28

Il mercatino dell'artigianato Cna compie 41 anni

Il mercatino dell'artigianato Cna compie 41 anni

CESENATICO. Cna, per il 41° anno consecutivo, rinnova l’appuntamento fra Cesenatico e l’artigianato artistico e tradizionale. Tutti i lunedì d’estate, a partire dalle ore 20, nella caratteristica zona delle “Conserve”, adiacente al Leonardesco porto canale, lungo Via Baldini e Via Fiorentini, ha luogo una vera e propria mostra mercato dell’artigianato artistico e tradizionale.

La Cna ripropone questa simpatica manifestazione in uno scenario così suggestivo, a fronte del successo e del gradimento riscosso nelle passate edizioni e testimoniato, anche, da sondaggi effettuati fra i turisti. Basti pensare che anche alcune motonavi hanno inserito l’escursione al mercatino nel loro programma settimanale.

Il notevole apprezzamento del mercatino è frutto di un lavoro duro e costante da parte di Cna Est Romagna che, nel corso degli anni, ha superato anche momenti difficili come quando artigianato era sinonimo di cosa vecchia o come quando le politiche fiscali rendevano impossibile continuare l’esistenza di queste piccole attività.

Oggi la situazione è diversa: i mercatini, soprattutto a Cesenatico, “vanno di moda”, a volte con il rischio di perdere l’identità originaria e la qualità dell’offerta.

Il mercatino dell’artigianato ha, invece, mantenuto immutate negli anni le sue caratteristiche principali. La prima, il luogo. Scelto con lo scopo di far conoscere ai turisti la parte meno nota del meraviglioso porto canale di Cesenatico: i vicoli del quartiere “e mont” e la piazzetta delle Conserve dove, con un intelligente intervento di valore storico-culturale è stato possibile recuperare i caratteristici pozzi conici usati come ghiacciaie per la conservazione del pesce.

Il secondo è la qualità dell’artigianato che caratterizza la nostra cultura. Cna continua a portare alla diretta conoscenza dei turisti una serie di attività che, spesso, per la loro peculiarità restano relegate allo spazio della “bottega”. Tra le bancarelle troveremo il portafoglio, la borsetta, le ciabatte, fatte a mano lavorando il cuoio e la pelle; le cornici e la bigiotteria fatte con l’antica arte dei vetrai, bigiotteria realizzata manualmente lavorando l’argento, e così, come da tradizione.

Non è però una manifestazione di sapore retorico, ma è un’occasione per recuperare e rapportare al vivere d’oggi valori sociali, artistici, professionali e quell’amore per il lavoro manuale che ponevano e pongono al centro l’uomo, la sua creatività, la sua intelligenza.

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