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12/02/2019 - 09:29

di PIETRO CARICATO

Il vero vincitore di Sanremo è una bufala

Il video con la notizia falsa della giuria che riceve gli ordini dalla Sinistra è stato più cliccato dei video ufficiali di Mahmood e Ultimo

Il vero vincitore di Sanremo è una bufala

Il post di Gian Marco Saolini ha superato i 6 milioni di visualizzazioni

Sapete chi è il vero vincitore di Sanremo? Gian Marco Saolini. Molti non lo conoscono ma in nemmeno due giorni ha totalizzato 6 milioni di visualizzazioni su Facebook con un video in cui, fingendosi giornalista della giuria del Festival, spiega che la vittoria di Mahmood è stata imposta dall’alto, dalla Sinistra, per andare contro Salvini.

La gente fino a lunedì sera aveva scaricato più questo filmato che quelli ufficiali delle canzoni di Mahmood e Ultimo su Youtube. Domenica la metà dei commenti al video di Saolini era di gente che riteneva vera quell'informazione, nonostante l'altra metà avvisasse sul fatto che fosse una bufala.
Saolini, infatti, in passato è stato un “professore di filosofia” che invita a non iscriversi alle facoltà “inutili” oppure un “agente dell'Interpol” che spiega come la Sinistra abbia fatto di tutto per non arrestare Cesare Battisti, o anche un nostromo della nave Sea Watch ricattato dai migranti.
Ora almeno due considerazioni sono necessarie.
La prima. È normale che durante un giorno di elezioni (quelle in Abruzzo) si possa diffondere una notizia così falsa e che nessuno possa fare niente? Chi difende la categoria dei giornalisti da una menzogna simile? L’Ordine? I sindacati? Chi difende il bisogno fondamentale dei cittadini di essere informati correttamente? Salvini? Di Maio? Conte? L’Unione Europea? Facebook? Chi?
La seconda. È normale e utile per un Paese che scrivere una notizia falsa faccia guadagnare più di quanto non si guadagni scrivendo la verità?
Per finire, va detto anche che il centro destra avrebbe vinto lo stesso in Abruzzo. E va detto anche che vedere una sala stampa esultare in maniera così scomposta per un cantante piuttosto che per un altro non è un bel vedere. Ma resta il problema di fondo di quanto l’odio e la disinformazione possano farsi strada senza che nessuno muova un dito.

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