Rimini, sequestra e violenta una studentessa dopo averle offerto un massaggio

RIMINI. Sequestrata in casa per una notte e violentata dal dipendente del kebab dove si era rifocillata e che sentendola stanca, si era offerto di praticarle un messaggio rilassante. È una studentessa riminese di 23 anni, l’ultima vittima di un presunto stupro su cui sta indagando la polizia. A denunciarlo la stessa, nella notte tra sabato e domenica quando si è presentata al pronto soccorso dell’Infermi, per una forte infiammazione alle parti intime. Alcuni segni di costrizione sulle braccia, hanno spinto il personale di guarda ad avvertire immediatamente il 113. Grazie alla sensibilità di una ispettrice delle Volanti della Questura, la ragazza si è aperta ed ha raccontato la vicenda di cui sarebbe stata vittima e che ora vede iscritto nel registro degli indagati della procura, per violenza sessuale e sequestro di persona, un pachistano di 43 anni, regolare in Italia.

Il fatto

Tutto sarebbe iniziato nella serata di venerdì. Scesa dal treno di ritorno da Ravenna dove studia all’università, la 23enne ha deciso di consumare un kebab nella zona della stazione. Qui ha iniziato a relazionarsi verbalmente con l’indagato. Al centro della discussione, la sua grande stanchezza. Che il pakistano si sarebbe offerto di farle passare con un bel massaggio da praticarle, a casa sua, al termine del lavoro. La ragazza, ha formalizzato nella denuncia, prima ha rifiutato l’invito e poi si è fatta convincere ed ha seguito l’uomo fino ad un appartamento dove questi, dopo aver chiuso a chiave la porta, l’avrebbe violentata, sottoponendola a toccamenti molto violenti nelle parti intime. Un incubo durato fino alla mattina di sabato, quando è riuscita a tornare a casa. Il ginecologo dell’Infermi che l’ha visita, ha riscontrato compatibilità con il suo racconto e le lesioni riscontrate. Del caso, al momento, se ne occupa il sostituto procuratore, Luigi Sgambati.

I precedenti

Meno di due settimane fa, il 16 ottobre per l’esattezza, era stata una giovane brasiliana a denunciare di essere stata vittima di uno stupro, sempre in appartamento di Rimini, subito da un altro cuoco che si era offerto di darle ospitalità. La spiaggia di Riccione, invece, è stato lo sfondo della violenza consumata da un mai identificato giovane magrebino, ai danni di una studentessa canadese, che indossando solo una maglietta ha fatto irruzione nella hall di un hotel chiedendo aiuto. Un venditore di rose del Bangladesh, invece, è stato arrestato e condannato, per violenza sessuale ai danni di una turista danese, aggredita mentre tornava in hotel nella zona di Rivazzurra. Due aspiranti poliziotti, allievi della scuola di Brescia, infine, sono accusati di aver stuprato una turista tedesca minorenne in un ostello cittadino.

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