I vandali si scatenano in spiaggia

Sab 10 Maggio 2014
Redazione Web


RAVENNA. Pali divelti, lettini ribaltati, ombrelloni rotti. Ha lasciato il caos di un tornado il gruppo di vandali che, nella notte tra giovedì e venerdì, ha “distrutto” la zona d’ombra di oltre una dozzina di bagni, lungo un tratto di spiaggia di un chilometro dal “Molo Trezero” al “Sottomarino” a Marina di Ravenna, lungo viale delle Nazioni. Non un testimone, non una telecamera a immortalare la scena ma, vista la desolazione lasciata, i vandali dovevano essere almeno sei o sette. La maggior parte degli stabilimenti balneari ha sporto denuncia contro ignoti e, sul posto, è intervenuta la polizia di Stato per i rilievi scientifici. Danni per decine di migliaia di euro.

Le indagini. A memoria, nella storia recente del turismo di Marina, una cosa del genere non si era mai vista. Forse qualche ragazzo ubriaco a Ferragosto, ma un episodio di proporzioni tanto grandi non si ricorda in quella zona. Un’area tranquilla: niente bande, nessun problema con sbandati o vandali, dicono i titolari dei bagni colpiti. Difficile pensare a un atto intimidatorio rivolto verso qualcuno in particolare, vista la grandezza dell’area presa di mira. Ma difficile anche pensare a una semplice bravata, vista la quantità di ombrelloni sradicati e, in più di un caso, rotti. Nella maggior parte degli stabilimenti colpiti, i vandali hanno sfilato dalla sabbia i piloni degli ombrelloni e tolto così di mezzo due o tre file di ombreggiature alla volta, per una media di una ventina di postazioni divelte a bagno. Ma in qualche caso sono andati oltre e hanno rotto i piatti degli ombrelloni, hanno divelto i lettini. Come fosse passata, sull’intera zona, una tromba d’aria.

«Ora, vigilanza». «Di certo, un fatto simile non è la normalità - allarga le braccia Maurizio Rustignoli, presidente della cooperativa spiagge ravennati -. Ma vogliamo pensare, anche sentendo gli associati colpiti, che si sia trattato solo di un atto di vandalismo anche se pesante e grave, che procurerà molto lavoro ai gestori. Ora aspettiamo di avere indicazioni dalle forze dell’ordine, e solo dopo vedremo che valutazioni fare tra le quali, in caso, nuove forme di vigilanza».

Un chilometro di desolazione. E’ l’atto vandalico più “lungo” della storia ravennate, quello messo a segno l’altra notte. Nel dettaglio, i teppisti hanno colpito e messo a soqquadro un chilometro e 200 metri di spiaggia. «Qui da noi hanno rovinato 25 ombrelloni - dicono dal Molo Trezero -, ne hanno sfilati quattro e hanno ribaltato i lettini che avevano già organizzato in spiaggia. Solo da noi sono circa 3mila euro di danni». Raccontano più o meno lo stesso copione dal Donna Rosa. «Qui hanno tolto tre file di ombrelloni. In mattinata li abbiamo rimessi a posto, ma non sappiamo che pensare. E’ la prima volta che ci capita una cosa simile».

 

 

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