A Ravenna grillini ancora senza candidati in tredici comuni su quattordici

RAVENNA. Al momento nei quattordici comuni del ravennate dove si andrà al voto per rinnovare i consigli comunali non si vede traccia di candidati a 5Stelle, fatta eccezione per Alfonsine dove ha iniziato la propria corsa Donatella Garavini, scelta dal meetup Alfonsine in movimento. Il forte vento antisistema e anticasta che ha sollevato le sorti del movimento fondato da Beppe Grillo fino a guadagnare palazzo Chigi e la guida del paese in tandem con la Lega nord, nel Ravennate sembra diventato poco più di un soffio, un refolo. Non è bastato il caso di Imola con la vittoria della sindaca Manuela Sangiorgi o le fortunate ascese di Massimo Bugani, consigliere a Bologna e vicecapo della segreteria particolare di Di Maio o di Ilaria Ricci Picciloni, consigliera comunale di Cotignola, ora nella segreteria del ministro Toninelli.

Che fare

Nei territori il movimento sembra soffrire, anche nei comuni dove siede in consiglio comunale non c’è niente di scontato a poco di due mesi dall’appuntamento con le urne, fissato per il 26 maggio. A Lugo, il gruppo si sta organizzando assicura il portavoce Domenico Coppola. «Entro fine mese decideremo. Stiamo valutando cosa fare, ci presenteremo solo se individueremo una personalità di valore. Vogliamo presentare un’alternativa che concorra alla vittoria. Il gruppo esiste da 6-7 anni e un tempo c’erano più persone disponibili ad impegnarsi, siamo in una fase difficoltosa che riguarda tutti. Cinque anni fa era più naturale impegnarsi nel movimento con passione . Oggi come realtà governativa non è semplice aggregare consenso. Cinque anni fa con 8 candidati a Lugo abbiamo contribuito a portare i contendenti al ballottaggio e in consiglio comunale abbiamo lavorato bene».

Piazze incerte

Non va meglio a Cervia, Russi, Brisighella, Solarolo e Bagnacavallo. Incerta la partecipazione a Castel Bolognese e a Cotignola. L’individuazione di un candidato e di una lista è il primo atto per ottenere la certificazione dal movimento e l’uso del logo. Una prassi che nel 2016 costò la candidatura di Ravenna, con il movimento dilaniato da dissidi e manifeste ostilità. Di quell’esperienza rimane un meetup che stenta a riprendere il volo fatta eccezione per il lavoro su temi ambientali di alcuni. Intanto da Parma il fuoriuscito Federico Pizzarotti lavora al proprio progetto politico Italia in Comune in vista delle amministrative con un candidato a Ferrara, delle europee e delle regionali del prossimo autunno.

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