Reddito di cittadinanza si parte. Solo la Cisl attende 1.377 domande

RAVENNA. Il giorno fatidico è arrivato e da oggi tutti i ravennati che ne hanno i requisiti potranno presentare la richiesta per l’accesso al reddito di cittadinanza. Il nuovo sussidio, che andrà così a sostituire il reddito di inclusione, è senza dubbio il progetto principale – nonché uno dei più discussi – del Movimento 5 Stelle e alla base del contratto di governo firmato con la Lega Nord. Presupposto fondamentale per effettuare la richiesta è la presentazione del modulo Isee, che dovrà avere un valore non superiore ai 9.360 euro. Proprio per questo la Cisl, con un comunicato stampa inviato ieri, invita tutti i cittadini a rivolgersi prima di tutto ai Caf, in modo da avere la certezza che la pratica sia compilata correttamente.

Nei giorni scorsi, oltretutto, sono stati pubblicati i tre diversi moduli per richiedere il reddito o la pensione di cittadinanza, che sono composti di quattro pagine di spiegazioni e di ben cinque pagine da compilare. Un passo che il direttore del Caf Cisl Romagna Michele Mancini definisce come «niente affatto semplice per i cittadini interessati, soprattutto per quanto concerne la comprensione del modulo, considerato che saranno numerosi gli immigrati (regolari) che richiederanno questo sostegno economico ed è immaginabile qualche difficoltà con la lingua italiana. Inoltre – prosegue il direttore – le pagine da riempire con dati, numeri e informazioni sono tante: una complessità anche per gli addetti ai lavori».

Non solo Isee

L’Isee non è però il solo parametro da dover rispettare per l’accesso al reddito o pensione di cittadinanza. Occorre infatti che siano rispettati altri parametri riguardanti la casa di abitazione, i depositi bancari o postali e il reddito famigliare. «Per questo – suggerisce Mancini – invitiamo tutti coloro che pensano di richiedere questo sussidio a rivolgersi a un Caf prima di tutto».

Proprio la Cisl Romagna ha fatto una stima di quante persone potrebbero accedere inizialmente ai suoi uffici, calcolandolo in base agli Isee che le varie sedi hanno elaborato in questi primi due mesi del 2019. Solo nel comprensorio di Ravenna e limitatamente a questa platea sarebbero 1.377 i possibili aventi diritto. «Ci aspetta un periodo impegnativo – conclude il direttore – e rinnovo il consiglio di farsi assistere dai Caf e di venire a chiedere informazioni per evitare errori che potrebbero invalidare la richiesta del reddito o pensione di cittadinanza».

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