Vende online, poi sparisce, a processo a Ravenna per 30 truffe

RAVENNA. Hanno provato a contattarlo da tutta Italia per chiedergli che fine avesse fatto la merce che ordinata, pagata, ma mai consegnata. Così sono partite le denunce, quasi una sessantina. A processo, però, l’imputato, un marocchino di 23 anni regolarmente residente a Ravenna che sostiene di essere vittima di un furto della Postepay legata ai raggiri, c’è finito con un totale di circa trenta episodi accertati. Gli sarebbe bastato un computer (che sostiene di non avere) per diventare un attivissimo venditore di merce online attraverso i principali portali di e-shopping.

A suo carico la Procura ha avviato tre diversi procedimenti penali per truffa, per i quali ieri il giudice Antonella Guidomei ha deciso di accorpare in un unico fascicolo, rinviando l’udienza al 21 novembre prossimo.

Gli annunci- truffa

Era diventato abile il ragazzo. Un attivissimo venditore. Su un portale aveva venduto per esempio un iPhone 6 Plus per 380 euro a ima acquirente do Trapani. Lo aveva fatto accedendo dalla linea telefonica intestata a un’altra persona. Per sembrare più affidabile, non si negava ai potenziali acquirenti che gli chiedevano garanzie via sms, whatsapp o anche con chiamate telefoniche. Si presentava come Gianny Greco e indicava come modalità di pagamento il versamento su carta di credito ricaricabile Postepay. Stessa cosa era accaduta con giochi per Playstation, venduti a 50 euro a un acquirente di Erice sempre con le stesse modalità del versamento su carta ricaricabile.

Sono solo due casi, questi, di un elenco ben più ampio che ha portato al processo (il ragazzo è difeso dall’avvocato Giorgia Montanari, ieri sostituita in aula dall’avvocato Giacomo Scudellari) per truffa. Per tutti gli episodi i difensori hanno annunciato l’intenzione di chieder il giudizio in rito abbreviato.

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