Due imolesi al fianco di Zingaretti: «Possiamo essere alternativa al M5s»

Mar 5 Marzo 2019
Redazione Web


IMOLA. «Dopo queste primarie, a Imola abbiamo nuove energie per costruire l’alternativa a una Giunta incompetente, arrogante e immobile che già sta facendo pagare un prezzo alto alla nostra comunità». Raffaello De Brasi, ex primo cittadino ed ex deputato, sostenitore in prima linea della mozione Zingaretti, guarda al futuro dopo la vittoria del presidente della Regione Lazio nelle primarie del Partito democratico per l’elezione del nuovo segretario nazionale. Inoltre, l’Imolese potrà contare su almeno due rappresentanti all’interno dell’Assemblea nazionale: Roberto Visani, capogruppo in Consiglio comunale, e Francesca Marchetti, consigliera comunale e segretaria a Castel San Pietro nonché consigliera regionale, che della lista “Piazza grande con Zingaretti” era capolista. I resti, però, potrebbero riservare una sorpresa anche ad Andrea Federici di Medicina, quarto in lista.

«La sinistra c’è»

«Il primo pensiero è il ringraziamento ai 7.000 cittadini elettori che hanno partecipato alle primarie», aggiunge De Brasi.

«Il popolo plurale della sinistra c’è, è in campo, non piega la testa e avvia un nuovo inizio. L’evento democratico e popolare delle primarie non ha eguali in Italia e in Europa. Solo il Partito democratico è capace di suscitare una partecipazione politica così ampia, unitaria e plurale». E’ vero che «il Pd organizzerà una sua piattaforma digitale trasparente e di proprietà delle persone che sosterranno il partito, ma la cittadinanza attiva delle persone resterà insostituibile», continua. «Uno dei punti innovativi della riforma del partito che Zingaretti proporrà sarà proprio il nuovo ruolo che gli elettori avranno sulle scelte del Pd».

A Imola

Sotto l’Orologio, dove il presidente della Regione Lazio ha ottenuto il 70,86% delle preferenze, «il Pd sarà in sintonia con il progetto di cambiamento che Zingaretti proporrà in modo unitario», è convinto De Brasi.

«Marco Panieri è il segretario di tutti e ha un profilo culturale e politico appropriato per governare questo cambiamento del Pd, rafforzando la sua unità». Adesso, «tutti insieme siamo impegnati a difendere e rinnovare i governi locali che andranno al voto in Maggio e a ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini imolesi dopo la sconfitta elettorale», prosegue. «Ora abbiamo una possibilità in più di far vivere una nuova sintonia sentimentale tra il Pd e i cittadini, giovani, donne, lavoratori e imprenditori, tra le persone che soffrono e vivono condizioni di disagio».

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