I 5 Stelle di Imola “assolvono” Salvini ma l’ex assessore Roi non ci sta

Mar 19 Febbraio 2019
Redazione Web


IMOLA. I tormenti del Movimento 5 Stelle sul “caso Diciotti” agitano anche i grillini di Imola. La consultazione fra gli attivisti, chiamati a votare l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Matteo Salvini, pende decisamente a favore del responsabile del Viminale. Ma non tutti sono allineati. «Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari Paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?» è il quesito sottoposto alla base grillina, attraverso la piattaforma Rousseau.

La sindaca

«Dico sì in quanto non voto contro il governo gialloverde», commenta Manuela Sangiorgi, prima cittadina. «Se si ritiene che i ministri Di Maio, Salvini, Toninelli e il presidente del Consiglio Conte non abbiano agito nell’interesse dell’Italia e lo si certifica attraverso una votazione, la conseguenza logica è inevitabilmente quella di mandarli a casa a prescindere dal giudizio dei tre giudici».

Al contrario «desidero che si vada avanti nel cambiare l’Italia – conclude Sangiorgi – come sto tentando di portare il cambiamento a Imola».

In Comune

«Fare in modo che sia tutta l’Europa e non solo il Paese di primo approdo a farsi carico dei migranti è perseguire un interesse pubblico rilevante nell’esercizio della funzione di governo sì o no? Questa è la domanda giusta», precisa Claudio Frati, assessore al Bilancio, in un post pubblicato sul proprio profilo Facebook.

«Voto sì perché il governo (qualunque colore abbia) mantenga la propria capacità decisionale politica, senza ingerenza alcuna della magistratura», continua Stefano Buscaroli, consigliere comunale del Movimento 5 stelle. «Se facessimo processare un ministro per una scelta politica, tanto varrebbe cambiare la Costituzione e dare il potere esecutivo in capo al potere giudiziario».

Gli altri partiti

«Piena vicinanza e supporto a Matteo Salvini», prosegue Simone Carapia, capogruppo della Lega. «È allucinante che si voglia processare chi ogni giorno difende i confini del nostro paese e lavora per garantire la sicurezza dei cittadini».

Giuseppe Palazzolo, capogruppo di Patto per Imola, afferma: «Ho letto con molto interesse l’intervento della sindaca e plaudo con convinzione. Anche io penso che il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, sia avvenuto per la tutela di un interesse di Stato».

L’attivista

«Voto sì perché il mio governo ha solo rispettato la mia volontà – commenta Gabriele Betti, storico attivista grillino –. Sono in guerra contro un sistema e non mi manderò a casa da solo».

L’ex assessore

Molto critico, invece, Ezio Roi, ex assessore alla Legalità e alla Sicurezza che si è dimesso nel mese di dicembre. «Non c’è ragion di Stato che tenga. In un Paese civile i servitori della Repubblica sono tenuti più degli altri al rispetto della Costituzione e delle leggi. Non il contrario», «Questa era ed è la strada maestra. Le altre – conclude – porteranno all’omologazione del Movimento 5 Stelle nel pentolone dei partiti che hanno fatto dell’Italia un Paese in cui si premiano l’illegalità, la furbizia degli azzeccagarbugli, le promesse non mantenute, gli alibi di comodo».

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