Vogliono solo il loro futuro

Ven 15 Marzo 2019
Redazione Web


Oggi tantissimi giovani scioperano e scendono in piazza. Lo fanno in 98 paesi del mondo, in 109 città in Italia (comprese le nostre), ma non sono esclusi anche altri flash mob spontanei. 

Cosa vogliono? Solo il loro futuro. 

È il “Global strike for future”, lo sciopero mondiale per il futuro. Tutto nasce dall'iniziativa della studentessa svedese Greta Thunberg, che dal 20 agosto del 2018 (allora quindicenne) ha iniziato a scioperare ogni venerdì davanti al parlamento di Stoccolma per chiedere ai governi di fermare i cambiamenti climatici che uccidono il pianeta. Che le stanno rubando il futuro.

Chiede di intervenire e di fare in fretta, finchè siamo ancora in tempo. Dalla protesta di Greta nascono i “Fridays For Future” (i venerdì per il futuro), una mobilitazione che si è estesa in tutto il mondo e che oggi scende in piazza. Hanno ragione, i governi devono muoversi in fretta. E intanto noi cosa facciamo, oltre ad applaudire e sostenere i giovani che oggi scendono in piazza? Certo, i grandi accordi sul clima e le grandi scelte energetiche ed ambientali dipendono dai “potenti”, dai vari Putin, Trump, fino al nostro Conte.

Ma forse in fondo in fondo quei giovani che oggi scendono in piazza scioperano un pochino anche contro di noi. Perchè anche noi, nel nostro piccolo, siamo un po’ complici del furto del loro futuro. Con tutte le attenuanti generiche, per carità, e con una percentuale di concorso di colpa bassissima. Ma piuttosto che stare solo ad applaudire i giovani di oggi potremmo cogliere l’occasione per mettere in discussione le nostre piccole scelte quotidiane.

I piccoli gesti di tutti i giorni che non fanno bene al pianeta, le nostre piccole abitudini che non aiutano a migliorare l’ambiente e il loro futuro. Insomma, invece di dire solo “bravi!” facciamo vedere che anche noi ci teniamo al loro futuro. Nel nostro piccolo, certo, ma è tutto quello che possiamo fare a livello pratico. Una solidarietà che alle parole unisce anche piccoli fatti.

In attesa che i potenti decidano... 

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