In scena con Lello Arena a Cervia e Meldola una miscela esplosiva

Mar 26 Marzo 2019 | Claudia Rocchi


In scena con Lello Arena a Cervia e Meldola una miscela esplosiva

Wed 14 August 2019 | Claudia Rocchi

CERVIA - MELDOLA. Racconta di una famiglia come tante quella di Parenti serpenti, riunita in allegria per i pranzi di Natale; a un certo punto gli anziani genitori annunciano di essere stanchi, pronti per andare a vivere a casa di qualcuno dei figli, “a chi ci prende con sé”. E l’allegria di famiglia si trasforma in Parenti serpenti. È il plot ridotto all’osso della commedia in scena stasera e domani alle 21 al teatro “Walter Chiari” di Cervia, con replica martedì 2 aprile alle 21 al Dragoni di Meldola. Protagonisti, nel ruolo di genitori di quattro figli, il padre Lello Arena e la madre Giorgia Trasselli (per vent’anni “Tata” di Raimondo Vianello e Sandra Mondaini) circondati da altri sei attori e diretti in regia da Luciano Melchionna. Il testo è di Carmine Amoroso.

L’autore scrisse Parenti serpenti per il teatro; poi Mario Monicelli ne fu attratto e Amoroso scrisse soggetto e sceneggiatura dai quali il regista di cinema ricavò nel ’92 il film omonimo, dal felicissimo esito. In questo caso il regista Luciano Melchionna e Lello Arena hanno ripreso il copione originale per riportarlo alla dimensione per la quale era stata pensato. Dal debutto al festival di Borgio Verezzi nel 2016 ad oggi, lo spettacolo continua con costante successo la sua storia.

Arena, dal film di successo al ritorno di commedia per il teatro; come cambiano i “parenti serpenti”?

«L’autore aveva pensato questa pièce in modo da avere spettatori e pubblico tutti testimoni oculari di questa vicenda, come se spiassero dal buco della serratura la vita di questa famiglia. I personaggi erano stati pensati per una messa in scena iper realista, per essere più veri del vero, mentre chi sta seduto per seguire lo spettacolo diventa un compaesano di quella famiglia, un vicino di casa. Lo spettacolo ha colpi di scena, invenzioni, racconti, spinte di emozioni.

Già alla quarta stagione di repliche, stiamo progettando di portarlo in tournée anche l’anno prossimo, visti i consensi».

Forse è il piacere della commedia rispetto al teatro drammatico a convincere il pubblico?

«Mi sembra una generalizzazione, forse la gente preferisce il bel teatro a formule di spettacolo oggi frequenti, come possono essere attori che salgono in scena con un leggio e leggono qualunque cosa».

Nel film di Monicelli il suo ruolo era impersonato da Paolo Panelli, quali diversi colori assume qui la sua comicità?

«I comici da sempre hanno lo stesso problema: o fanno ridere o non fanno ridere. La vera fortuna di questo spettacolo è che, dopo aver riso per due ore, il pubblico torna a casa con un pensiero profondo. Per un comico questo significa prendersi cura dell’intelligenza degli spettatori. Il materiale fra comicità di qualità e il racconto di una storia drammatica, crea qui una miscela esplosiva, mentre rispetto al film i personaggi sono scavati più a fondo, in modo tridimensionale».

Come riesce una compagnia come la vostra a stare felicemente sul palco insieme per anni?

«Nella costruzione di una compagnia si considerano le persone anche per una reciproca affinità elettiva, tale da stare insieme non tanto per pagare le bollette, ma perché insieme si ha un fine più nobile, raccontare storie scritte da cervelli di qualità. Bisogna entrare a servizio del progetto, e dunque la selezione non è in funzione del solo talento ma della capacità di stare insieme con un’idea comune, per garantire nel tempo la maggiore tenuta, passione e qualità della messa in scena».

Ripensando al tempo del suo trio La Smorfia con Ruggero De Caro e Massimo Troisi, avrebbe voglia di tornare a un’esperienza simile?

«No, oggi è lontano dalle mie esigenze sia affettive che artistiche. È stato bello anni fa riprendere in televisione un pezzo di allora e portarlo in scena con Ficarra e Picone (a “Made in sud”), ma come omaggio. Oggi ho altri progetti; fra questi portare in tour un classico napoletano come Miseria e nobiltà di Scarpetta accolto al debutto con strepitoso successo, continuare con Parenti e serpenti e progettare qualcosa di nuovo». Domani alle 18 incontro con la compagnia.

Info: 0544 975166

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