Cresce a Ravenna la base adriatica dei velisti d’altura della classe Mini

Mer 12 Dicembre 2018
Serena Macrelli


RAVENNA. Creare un team affiatato e competitivo, rendere il Trofeo Simone Bianchetti una regata valida per la Transat e cercare di promuovere i Mini e la vela d’altura nella costa adriatica. Si sta creando un gruppo pieno di iniziative a Ravenna. Un gruppo di ministi animati da tanta passione, desiderio di creare, costruire progetti, diffondere l’amore per il mare e per questa particolare classe velica.

Rusticali è il promotore

Il promotore è Matteo Rusticali (nato a Forlimpopoli, classe 1982), velaio e istruttore Fiv di professione.

Insieme a lui altri giovani, ma anche esperti e professionisti, pronti a cooperare per gli obiettivi che la B.A.R. (Banda Altomare Ravenna- Mini 650) vuole raggiungere. Basti pensare al forlivese Luca Del Zozzo, che ha partecipato alla Mini Transat nel 2009 ottenendo un risultato di prestigio. In tutta Italia sono circa 60 i mini, e circa la metà partecipano costantemente alle regate. Troppo pochi ancora i mini sulla costa dell’Adriatico.

Obiettivo: crescere di numero, partecipazione.

Quando è nata l’idea di creare questo team? «Questa avventura è nata quando Michele Zambelli nel 2012 con qualche barca ha stilato una convenzione con la Marina di Rimini – spiega Matteo Rusticali – Quando Zambelli è passato ad altre classi abbiamo portato il gruppo da Rimini al Marinara, a Ravenna, che ci ha accolto con molta disponibilità. La maggior parte dei mini si trova sul mar Tirreno, quello che stiamo creando è un punto di riferimento per i mini del nostro mare, per essere a disposizione di chi vuole cimentarsi, chi vuole fare esperienza. Vorremmo poi diventare un riferimento nazionale, confrontarsi con i francesi».

Il progetto sul Trofeo Bianchetti

Da poche barche a 10 attuali, con altrettanti armatori di vario livello, alcuni romagnoli, altri provenienti dall’Emilia o da più lontano. «I nostri obiettivi sono far diventare il Trofeo Simone Bianchetti (quest’anno si è svolta la seconda edizione) valevole per la qualifica alla Transat. Avere un allenatore specifico e creare un gruppo di allenamento e promuovere la vela d’altura attraverso una scuola che da quest’anno avrà una maggior solidità».

Far parte del Consiglio classe Mini Italia è importante? «Importantissimo, ho la volontà di rendere più forte il collegamento tra gli appassionati delle due coste e ampliare i punti di contatto».

Nel 2017 la sua partecipazione alla Transat con il suo prototipo Spot ITA 444.

«Avevo impiegato 5 anni per preparare la mia traversata oceanica, tanta fatica, costanza. Purtroppo l’albero ha ceduto dopo un giorno dalla partenza. Questa esperienza però non mi ha demotivato, ma mi ha arricchito di quella esperienza personale necessaria per guardare al futuro e sono contento di star lavorando per riprovarci il prossimo anno. Io e Luca Rosetti siamo gli unici della categoria prototipi che si allenano in Italia e lo facciamo con tanto impegno».

La B.A.R. organizza anche serate a tema, come quella di sabato primo dicembre scorso “Il tavolo dei solitari”, momenti di racconto in cui si affrontano problematiche e argomenti tecnici specifici, dalla sicurezza alle regolazioni.

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