Nelly Sachs al Cantiere Poetico di Santarcangelo

«Se i poeti irrompessero per le porte della notte (…) Se i poeti entrassero sulle ali turbinose dell’eternità / se ti lacerassero l’udito con le parole». Così Nelly Sachs, Nobel per la letteratura (1966), in una delle sue poesie che, pare proprio essere messa in pratica in questi giorni a Santarcangelo, dentro e durante il Cantiere poetico, in atto dal 2 all’8 novembre. Nella patria dei grandi artisti della parola, da Guerra a Baldini, Pedretti, Fucci, Rocchi, Nicolini, che tanti eredi hanno eletto, non solo qui e nella Romagna, le giornate in programma sono cariche di un lirismo che si sprigiona ovunque, dalla Casa della Poesia, alla Biblioteca Baldini, al Teatro Lavatoio fino alla Piazza.
Il programma di oggi
Ed è esattamente in Piazza Ganganelli il primo evento della giornata odierna: un’azione di strada dalle 15, che vuole tenere alte Le bandiere della poesia come recita il titolo, a cura delle bambine e dei bambini della Scuola Primaria di Santarcangelo. La materia dei pensieri si trasferisce in quella degli elementi naturali e artificiali divenendo immagini e disegni che ne sospingono la leggerezza. Dalle 16 alle 18.30, la pluripremiata poetessa e scrittrice Silvia Vecchini cura, al Palazzo della Poesia, il laboratorio per bambini, ragazzi e adulti Le nostre parole nascoste alla ricerca di un tempo ideale per trovarle e farle venire alla luce con una guida d’eccezione. Erri De Luca nel 1997 è stato il primo a scrivere sulle sue poesie e da allora tante le sue raccolte poetiche pubblicate con cui ha vinto prestigiosi premi. Dal 2000 scrive per bambini e ragazzi: libri tattili, storie illustrate, prime letture, volumi che raccontano opere d’arte, romanzi, poesie e fumetti. Ha curato e cura progetti editoriali, collane, testi scolastici per numerose case editrici. Suoi libri sono stati tradotti in Europa, Usa, Russia, Cina, Turchia, Corea del Sud e altri paesi.
Momento da non perdere quello serale, alle 21, al Teatro Lavatoio, dove è protagonista la poetessa tedesca naturalizzata svedese Nelly Sachs (1891-1970) riscoperta da Chiara Guidi, in collaborazione con Elena Di Gioia, anche attraverso il carteggio che tenne per molti anni col grande poeta Paul Celan, che condivise con lei le ferite del Novecento e la condizione di esule. Lo spettacolo che va in scena, dal titolo Lettere dalla notte liberamente tratto dalla sua omonima raccolta e da altri testi della Sachs, vede la partecipazione di 15 non attori che hanno frequentato il laboratorio nell’ambito del Cantiere condotto dalla Guidi, fino a formare il Coro di cittadini del Cantiere Poetico, con musiche originali eseguite dal vivo da Natàn Santiago Lazala, produzione Societas in collaborazione con Liberty.
Nella trasposizione teatrale, la parola solitaria, che evoca il cammino doloroso dei popoli e delle genti, si trasforma in coro poetico evocando, attraverso il corpo sonoro e concorde delle voci, quelle “creature di nebbia” che l’artista evocava.
Info: www.cantierepoetico.org

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