LONGIANO. Con il placet di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna che lo ha scritto con entusiasmo in un post, il teatro Petrella di Longiano riapre agli artisti e al pubblico («Riapre finalmente anche lo storico teatro Petrella di Longiano nel cesenate – ha scritto Bonaccini –. Danza, arte e musica torneranno protagoniste anche in presenza di una parte di pubblico»). Riparte offrendo il palcoscenico all’arte cenerentola, la danza, che in questi anni ha rivelato in molti casi grandi potenzialità sul fronte di idee e creatività, penalizzata nell’era Covid più di altre discipline.
Il Petrella si riallaccia alle radici, ovvero alla peculiarità con cui caratterizzò il nuovo corso dopo il restauro, oramai 35 anni fa: le residenze artistiche, offrendo ospitalità ad artisti più e meno conosciuti per sperimentare nuovi percorsi, in cambio di prove aperte e anteprime per il pubblico. Con tali premesse il Petrella spalanca il portone oggi, per un nuovo corso, rispettando l’agenda degli impegni. Ospita cioè residenze e artisti che i mesi di quarantena hanno tenuto distanti. Si inventa “Rewind, forward, play: una stagione in tre movimenti” residenze creative tra danza, musica e teatro.
La danza
Si comincia con Rewind riavvolgendo il nastro, e recuperando tre residenze creative rimaste sospese in collaborazione con L’arboreto-Teatro Dimora di Mondaino e E’ bal, palcoscenici romagnoli per la danza contemporanea. Oggi 1° settembre per “Residenza creativa #1” sale in collina Vincenzo Schino, regista e artista visivo (già collaboratore di Valdoca) con Mara Bichisao, danzatrice e coreografa. Il loro nuovo lavoro è “Jump!” con cui indagano sul problema del ritmo dell’uomo in dialogo con il ritmo del mondo; prova aperta al pubblico mercoledì 15 settembre alle 21. Il 21 settembre torna al Petrella Collettivo Cinetico, ensemble di punta della danza contemporanea già ospite a gennaio con “10 miniballetti” della guida Francesca Pennini. Per questa seconda residenza creativa la regista e coreografa ferrarese sviluppa “Manifesto cannibale”; prosegue un’indagine filosofica e fisica sulla trasposizione di condizioni proprie del mondo vegetale, e si avvale del repertorio del “Winterreise” di Schubert. Il primo studio è presentato con una doppia anteprima sabato 3 ottobre (ore 21) e domenica 4 ottobre (ore 18).
La “Residenza creativa #3” dal 9 ottobre ospita invece Stefania Tansini (1991) già danzatrice per Simona Bertozzi, a Longiano nell’ambito di Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi. Il suo nuovo lavoro è “My body” in solo e trio. Prova aperta il 24 ottobre ore 21.
Nelle tre occasioni il pubblico starà sui palchi mentre i danzatori nella platea rialzata.
La musica e il teatro
Da gennaio 2021 il Petrella muove in avanti (Forward) con alcuni concerti presentati nella forma di jazz club, con il pubblico seduto ai tavolini. I concerti fungono da preludio a quella che la direzione Cronopios si augura sia una nuova primavera, per andare in scena (Play) con spettacoli teatrali in un Petrella tornato alla sua massima capienza.
La mostra
Le immagini che accompagnano la nuova stagione, selezionate con la Fondazione Tito Balestra, sono firmate da Alberto Casiraghy di Osnago (Lecco): editore, aforista e illustratore, amico di Alda Merini.
Info: 0547 66008

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