Morto Romeo Morri, colonna della vita culturale di San Marino

San Marino dice addio a Romeo Morri, punta di diamante della vita culturale del Titano ed ex Capitano Reggente che si è spento mercoledì a 70 anni dopo aver combattuto a lungo con una grave malattia.

Si era iscritto al Partito democratico cristiano nel 1967, fondando nel 2003 i Popolari sammarinesi, di cui fu presidente e rappresentante in Consiglio dal 2004, per militare infine tra i Moderati. Ricoprì la Suprema magistratura di Reggente nel 1992, entrò in Consiglio nel 1983 riconfermato a più riprese (nel 1988, 1993, 1998, 2001 e 2006). Numerosi i ruoli ricoperti: fu Segretario al Lavoro nel 1998 e alla Sanità e agli Esteri nel 2002, passando per l’Istruzione dal 2008 fino al luglio 2012.

Laureato in Farmacia e appassionato di storia locale, scrisse diversi testi, come “La Dogana” e “Cume’ chi i dis? Soprannomi nella piccola Repubblica di San Marino”, accordando attenzione anche al mondo dei piccoli con la fiaba “Il principe delle ciliegie”. Il suo nome risuona tra i membri dell’Accademia degli Incamminati e della Rubiconia Accademia dei Filopatridi e in varie organizzazioni internazionali, in virtù della presenza in numerose commissioni come quella Interparlamentare.

Si sono susseguite senza sosta le espressioni di cordoglio dalla politica sammarinese. In particolare il Congresso sottolinea la perdita «di uno degli alfieri nella diffusione della cultura e della storia millenaria della Repubblica».

Stessa frequenza per la Dc che intende «fare memoria della sua persona per la statura e l’impegno che ne hanno animato l’agire».

In linea il segretario all’Istruzione, Andrea Belluzzi: «Oggi la tua Dogana è triste e grigia, la piazza è silenziosa, stai già mancando a tutti. Un abbraccio grande Romeo. Con gratitudine».

Commosso anche il collega al Turismo, Federico Pedini Amati: «Questa è una giornata triste per la Repubblica. Perdiamo un politico appassionato e innamorato del suo territorio, un uomo che non ha mai smesso di sognare un mondo migliore e di scherzare con chiunque incontrasse, discutendo sempre di futuro con grande ottimismo».

Se i socialisti «si inchinano reverenti alla sua memoria», il senatore Pier Ferdinando Casini ricorda «l’amicizia profonda e intensa» che li legava, forte del senso «di una comunanza che non si è attenuata con la lontananza».

La veglia funebre si terrà oggi alle 20,30 nella parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice di Dogana, dove sabato alle 14,30 saranno celebrati anche i funerali. Morri lascia la moglie Loredana e la figlia Viola.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui