Morti nudi in A14 nell'incidente a Cesena, i feriti ancora gravi

Lun 19 Agosto 2019 | Redazione Web


Morti nudi in A14 nell'incidente a Cesena, i feriti ancora gravi

Sun 15 September 2019 | Redazione Web

CESENA. Il perché fossero senza vestiti in mezzo all’autostrada A14 all’1.10 di due notti fa sarà difficile da appurare. Ma per tentare comunque di dipanare la matassa del sinistro stradale avvenuto nelle primissime ore di sabato tra i caselli di Valle del Rubicone e Cesena e costato la vita a due persone, già oggi riprenderanno gli accertamenti da parte della Polizia Stradale nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Federica Messina. Mentre restano ricoverati in Rianimazione ed in prognosi riservata i fratelli svizzeri Maria Luisa (50 anni) ed Antonio (55 anni) Ciani, oggi saranno effettuate le identificazioni da parte dei partenti dei due morti di origine albanese: Antonin Hasdukaj, 28 anni residente nella zona di Imola e Suzana Gojcaj, 37 anni residente a Galeata.
L’auto su cui viaggiavano, una Renault Clio, mentre si trovava senza luci e di traverso sulla corsia Nord dell’A14 all’altezza di Gatteo all’1.10 della notte, è stata centrata dalla Volkswagen Passat della famiglia svizzera in rientro dalle vacanze italiane. Che senza frenata e non potendo vedere il primo veicolo che era quell’istante privo di luci, si è accartocciata attorno ai suoi occupanti, usciti comunque vivi dall’accaduto grazie alla robustezza della scocca e dell’abitacolo della vettura.
È da ritenere probabile che la magistratura voglia approfondire con una doppia autopsia le lesioni mortali patite dai due albanesi: si tratta di persone non conosciute l’una alla famiglia dell’altro.

L'accertamento autoptico potrebbe chiarire ad esempio chi fosse alla guida. Ma soprattutto quali siano state le lesioni fatali. Tra le ipotesi al vaglio infatti, come noto, c’è quella che la vettura si trovasse di traverso sull’A14 a fari spenti perché già incappata in una sbandata ed in un incidente prima che sul posto sopraggiungesse la seconda vettura.
Tutte questioni che se da un lato non cambieranno l’esito finale di due vittime e tre feriti (sull’auto svizzera è deceduto a anche il cagnolino che viaggiava con la famiglia) dall’altro sarà utile chiarire a livello assicurativo e penale: per tracciare il quadro delle responsabilità in un incidente che ha avuto, gioco forza comunque in sé, dei tratti “misteriosi”.

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