Pestato, seviziato e rapinato in casa da un “commando” di connazionali. I quattro che hanno fatto irruzione sfondando la porta all’interno di un’abitazione di Mondaino dove vive un cittadino marocchino cercavano però in particolare il fratello del padrone di casa, il vero bersaglio della bellicosa spedizione punitiva. Questi, forse proprio perché non si sentiva al sicuro, era andato a dormire da un’altra parte. A fare le spese della sua assenza è stato il familiare: due lo tenevano e gli altri due lo picchiavano. Un quarto d’ora di botte e di violenza (lo avrebbero anche costretto a sedersi su una sedia, per poi procedere con le “torture”) pur di farlo parlare: «Dicci dove è tuo fratello». Quando hanno capito che lui non lo sapeva niente gli hanno spaccato una bottiglia in testa per tramortirlo.
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