Mercato Saraceno, la stagione di Palazzo Dolcini

Da molti anni il mercatese teatro Dolcini, o Palazzo Dolcini come più spesso è stato chiamato, a sottolineare la linea liberty dello spazio, ha avviato una stagione di cultura teatrale che ha sostenuto anche nei periodi più difficili, quando ad esempio il Dolcini era chiuso. Volontà favorita da un contesto comunale in cui è presente il comparto di arte contemporanea innovativa di Rad’Art a San Romano, così come la partecipazione a rassegne “collettive” che coinvolgono un territorio più ampio come è “Borgo sonoro”.

Ora riparte una rassegna teatrale invernale di fattura contemporanea che, in questo 2022, si riallaccia a un percorso itinerante nella memoria di ieri e di oggi, con l’ausilio della supervisione di Cronopios. Il Dolcini annuncia “In viaggio: la memoria tra passato e presente” cartellone in 6 spettacoli, quattro da venerdì 28 gennaio all’11 marzo, a cui se ne aggiungeranno altri due sulla Resistenza in aprile. Il tema che fa da sfondo è sollecitato con linguaggi teatrali diversi, dalla narrazione al circo teatro, in un connubio interessante e singolare.

“La chiava di Sara”

Il viaggio del Dolcini prende il via venerdì 28 gennaio alle 21 con il ritorno dell’attrice e fotografa bolognese Chiara Caselli. L’interprete, che si ricorda ancora nel film “Sabato italiano” del cesenate Luciano Manuzzi (1992), fino all’ultimo di Pupi Avati “Lei mi parla ancora”, presenta l’originale lettura “La chiave di Sara”. Proposta questa che fa parte del progetto “Lo schermo sul leggio” ideato da Ivano Marescotti e distintivo del teatro mercatese. L’evento, pensato per la Giornata della Memoria, prevede una lettura dell’attrice tratta dal romanzo storico omonimo della giornalista Tatiana De Rosnay, alternata a spezzoni del film del 2010 di Gilles Paquet- Brenner. Affronta un episodio meno noto della Shoah, avvenuto nella Parigi del 1942: il rastrellamento al Velodromo d’Inverno, con arresto e deportazione di migliaia di ebrei parigini.

Circo teatro poetico

Un bel ritorno in Romagna, domenica 13 febbraio alle 16, è il circo teatro poetico di Olivia Ferraris e Milo Scotton, in “Kolòk, i terribili vicini di casa”. Qui il linguaggio espressivo del corpo, connubio tra gesti, acrobazie, comicità, oltre a parole, musica, luci, è finalizzato a raccontare con leggerezza di un uomo che arriva in una terra straniera. La diffidenza e le incomprensioni dei vicini si trasformeranno in rispetto e complicità.

Centenario di Pasolini

Narratore per eccellenza, anche di un teatro “arcaico”, è Ascanio Celestini; il 27 febbraio alle 21 presenta il suo nuovo lavoro dedicato a Pier Paolo Pasolini (1922- 1975) celebrativo del centenario della nascita del famoso intellettuale e regista. È “Museo Pasolini” in cui prova a rendere memoria e conoscenza, per chi non c’era, all’Italia di cui Pasolini è stato testimone importante ma anche “scomodo”. Celestini lo fa con il suo stile che dentro al racconto sviscera memorie, notizie, verità, attraverso la voce di personaggi, qui uno scrittore, un lettore, un criminologo, un testimone che l’ha conosciuto. Guida così gli spettatori dentro a un ipotetico museo pasoliniano che racconta di noi.

Teatro delle Temperie

La prima parte della rassegna si chiude venerdì 11 marzo con lo spettacolo “Circo capovolto” che in cinque anni è stato più volte premiato anche dal pubblico, ideato e interpretato da Andrea Lupo con il suo Teatro delle Temperie di Crespellano di Bologna. Il circo funge solo da pretesto per raccontare due generazioni di famiglie rom, nonno e nipote, in giro per l’Europa dove le etnie nomadi hanno avuto vite difficili. Storie più intime e famigliari si mescolano a guerra, deportazioni, fughe; passando dai campi di concentramento ai campi rom, nelle periferie delle città.

«Siamo consapevoli che solo conoscendo la nostra storia e radici possiamo dare risposte ai continui mutamenti quotidiani – dicono gli organizzatori –. Crediamo perciò che il teatro sia strumento importante per custodire e mantenere viva questa nostra memoria».

Euro 12-10.

Info: 348 4021862

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