Marcia della pace, nel Forlivese in 2mila nel nome di Annalena Tonelli

Marcia della pace, nel Forlivese in 2mila nel nome di Annalena Tonelli
Il corteo per la Marcia della pace (foto Fabio Blaco)

FORLIMPOPOLI. La sesta edizione della Marcia della pace ha mobilitato ieri oltre 2mila partecipanti: tra quelli arrivati da Forlì in bicicletta che hanno raggiunto i tantissimi che si sono radunati in piazza Garibaldi a Forlimpopoli per la partenza del serpentone intorno alle 10.45 e ai tanti che si sono aggiunti lungo il percorso o hanno atteso la carovana sulla sommità di Bertinoro, dove era fissato l’arrivo alla Rocca vescovile e dove è stato proposto un momento di intrattenimento teatrale e musicale intitolato: “Musiche e parole dedicate ad Annalena”, a cura della Compagnia “Quelli della via” e dell’associazione “Avenida Matta”. Da ricordare, poi, che alla partenza nella cittadina artusiana era presente anche l’ex partigiano Sergio Giammarchi, che – all’età di 93 anni – non ha fatto mancare il proprio sostegno. All’inizio del corteo, al cui interno c’erano anche i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, i bambini e, dietro, sindaci e assessori dei Comuni aderenti: Forlimpopoli, Bertinoro, Faenza, Cesena, Castelbolognese, Cervia e Meldola. Mentre in piazza a Forlì avevano portato i propri saluti l’assessora Rosaria Tassinari e il vescovo Livio Corazza.

La doppia dedica
Non a caso l’edizione 2019 è stata dedicata alla figura della missionaria laica forlivese Annalena Tonelli, della quale proprio sabato scorso si è celebrato il 16° anniversario della barbara uccisione all’interno dell’ospedale che lei stessa aveva fondato a Borama, in Somaliland. Dedica anche a Katia Zattoni, l’ex assessora forlivese scomparsa nell’ottobre 2013 a 45 anni, che dell’iniziativa era stata ideatrice.

La cadenza
L’iniziativa, promossa dal Centro per la pace in collaborazione con vari enti e associazioni, dal 2017 ha assunto cadenza biennale, alternandosi così alla Marcia nazionale da Perugia ad Assisi che è in programma, infatti, l’11 ottobre del prossimo anno.

Gli obiettivi
«Siamo riusciti a fare ben sette incontri di preparazione alla marcia e altri ne vogliamo fare – ricorda Raffaele Barbiero in rappresentanza del Centro per la pace e tra gli organizzatori dell’appuntamento –. Momenti utili per ribadire il messaggio forte di una iniziativa che non vuole ridursi ad una semplice passeggiata: la riconversione dell’industria bellica, l’istituzione di un Corpo di difesa civile non armata e non violenta e di un Istituto di ricerca per la pace». Alla partenza era presente anche Guido Barbera, presidente di Cipsi, il coordinamento nazionale nato nel 1982 che associa 37 associazioni che operano nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale, e componente del direttivo della Tavola della pace per la marcia nazionale Perugia-Assisi.

Argomenti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *