L'acquedotto di San Martino in Strada fatto "a pezzi" per demolirlo

Mer 7 Agosto 2019 | Redazione Web


L'acquedotto di San Martino in Strada fatto "a pezzi" per demolirlo

Sat 24 August 2019 | Redazione Web

FORLI'. Hanno preso il via in questi giorni, con la consegna dell’area e l’inizio della attività di spostamento di alcuni sottoservizi e di costruzione del ponteggio di protezione, i lavori di demolizione del vecchio serbatoio pensile dell’acquedotto di via dell’Appennino 496, nell’area cortilizia dell’Istituto comprensivo n. 8, a San Martino in Strada di Forlì.
“La necessità di demolire tale struttura, costruita alla fine degli anni ’50 secondo i criteri tecnici allora vigenti e fuori esercizio da circa 15 anni, è dovuta alla complessità e agli elevati costi della manutenzione dell’opera e al fatto che risulta già da tempo disconnessa dalla rete cittadina di distribuzione dell’acquedotto civile” spiega una nota di Hera.
La demolizione della torre piezometrica, alta circa 32 metri e con un diametro di 6, sarà effettuata per parti, tagliando il manufatto “a pezzi” che saranno calati a terra con gru e sarà quindi molto meno pericolosa e impattante rispetto a quelle realizzate utilizzando le cariche di esplosivo.
“L'intervento terrà conto anche della salvaguardia delle lettere che compongono la epigrafe all'esterno del serbatoio. Concordato da progetto e autorizzato dalla Soprintendenza, il lavoro avviato in questi giorni prevede il disallestimento della scritta, che verrà poi ricollocata in una struttura a terra, appositamente realizzata nell'area alla base della torre nell'ambito dell'ampliamento del vicino plesso scolastico. Il segno della memoria avrà come obiettivo quello di ricordare la storia e l'importanza per la comunità di San Martino in Strada del manufatto e sarà dedicato al tema dell'acqua con una installazione artistica progettata e realizzata dagli studenti.

Per eseguire una corretta cantierizzazione dell’intervento è stata prevista una delimitazione del serbatoio con un ponteggio di sicurezza rivestito da teli antipolvere che verrà completato prima del concreto inizio delle demolizioni e si abbasserà a mano a mano che i lavori procederanno”.
Completata la fase iniziale di demolizione della parte che sovrasta gli edifici adiacenti, i lavori procederanno fino al completo abbattimento, che sarà sostanzialmente ultimato prima dell’inizio dell’anno scolastico. “L’impatto dell’intervento sul contesto urbano adiacente sarà praticamente nullo: infatti, grazie alle tecniche adottate di taglio e smontaggio delle parti del manufatto e alla cantierizzazione in sicurezza, la produzione di polveri verrà limitata al minimo e non si verificheranno blocchi né nei servizi della zona né sulla sua viabilità stradale, che anzi non subirà alcuna variazione”.

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