La tragedia in A4, Romina protetta dalle valigie e dai corpi

È ancora in bilico, in lotta sulla sottilissima linea tra la vita e la morte, la 36enne Romina Bannini, l’educatrice corianese di Centro 21, unica superstite dell’incidente stradale in A4 a San Donà. In ospedale a Treviso, dove è ricoverata, la giovane donna è stata condotta in gravissime condizioni dopo essere stata estratta dai sedili posteriori del Fiat Doblò guidata dal riccionese Massimo Pironi, il cui cuore ha smesso di battere per sempre nel violentissimo impatto.

Rimasta sotto le valigie

Quando i vigili del fuoco sono arrivati sul luogo dell’incidente non si sono subito accorti di Romina. Le lamiere dell’auto accartocciata, i corpi dei compagni di viaggio, le valigie e le cose accatastate in fondo all’utilitaria hanno nascosto il suo corpo alla vista dei soccorritori, ma lo hanno anche tutelato dallo schianto, consentendole di continuare a respirare ed essere accompagnata, seppur in gravissime condizioni, all’ospedale di Treviso. Romina, infatti, è stata la prima persona in cui i soccorritori hanno riscontrato parametri ancora vitali. Pochissimi istanti dopo infatti i vigili del fuoco si sono accorti che come lei, anche altre due persone avevano ancora battito cardiaco. Per loro, però, non c’è stato il tempo di essere caricati in elicottero. Il bilancio iniziale di quattro morti e tre feriti gravi si è così presto aggravato e trasformato in quello di sei deceduti e una sola superstite, quella seduta più in fondo. Intanto, i genitori di Romina sono arrivati in Veneto, raggiungendo la figlia in ospedale. Dal terribile schianto, però, la giovane donna non ha mai ripreso conoscenza. Le notizie sulle sue condizioni di salute infatti si sono rincorse ieri per tutta la giornata, aggiornamenti si attendono per questa mattina.

Chi è Romina

Residente con la famiglia a Coriano, Romina Bannini, 36 anni, si è laureata all’Alma mater studiorum di Bologna come educatrice sociale, è socia e fondatrice della cooperativa Cuore 21, in cui lavora proprio come educatrice. Si occupa della progettazione e realizzazione di attività inerenti all’inserimento lavorativo delle persone disabili.

L’incidente

Il terribile schianto è avvenuto venerdì pomeriggio poco dopo le 15.30 sulla corsia Nord dell’A4, qualche metro prima del restringimento da tre a due corsie. A causare l’impatto, infatti, la frenata dell’autoarticolato che precedeva il Doblò, un mezzo nuovo di zecca, donato all’associazione Centro 21 qualche mese fa dal Lions Club. Per cause ancora da accertare, l’ex sindaco Massimo Pironi non è riuscito a interrompere la marcia dell’auto. Non ha frenato, causando involontariamente la morte sua e di quei ragazzi a cui dedicava il suo tempo da anni, in qualità di socio dell’associazione che assiste e sostiene persone disabili e affette dalla sindrome di Down, accompagnandole ogni giorno in attività di svago e finalizzate allo sviluppo della loro autonomia. Insieme a lui hanno perso la vita Maria Aluigi, 34 (figlia della presidente Maria Cristina Codicé), Francesca Conti, 25, la coppia di fidanzati Rossella De Luca (37) e Alfredo Barbieri (52) e Valentina Ubaldi (31).

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